caffè al Tardini
caffè al Tardini

Non tutti gli anticipi vengono per nuocere, anche se è così freddo che il primo caffè ti si gela tra le mani in un nanosecondo. Il risultato finale (a volte) è dolce al palato come una zuppa inglese servita con il sorriso.

Alessandro, Fernando, Guido
Alessandro, Fernando, Guido

Ritrovo alle 15. L’abbigliamento è quello da escursione in alta montagna. Scarponcino tecnico, calzettone di lana, strati di maglioni di cui almeno uno in pile, guanti, cuffia e sciarpa. Per le partite in notturna, quando il clima è severo, si pesca dall’armadio ciò che c’è di più caldo e alla cieca ci si butta tutto addosso. Quasi mai, esteticamente parlando, trattasi di uno spettacolo edificante. Ma tant’è.

Si parte in direzione stadio, sperando che almeno la partita offra qualcosa per cui sia valsa la pena patire cotanto freddo. Ok, è lavoro, ma una bella gara aiuta a sopportare più facilmente il gelo che fa suoi cervello e ossa, e che a metà match ha già conquistato arti inferiori e superiori assieme. Siamo fortunati.

Parma-Bologna si comincia
Parma-Bologna si comincia

A Parma, ultima trasferta, anticipo di campionato in programma alle 18, il primo tempo è piacevole, il secondo è al cardiopalma. In conclusione: due bellissimi gol, uno per parte, firmati da Kone e Cassano, e un buon punto per il Bologna. Solo alla fine, quindi, ci accorgiamo di aver perso la sensibilità ai piedi e notiamo che le dita delle mani hanno la mobilità di un paio forbici arrugginite. Ma abbiamo già scritto. Possiamo serenamente scongelarci in sala stampa attendendo che anche i colleghi finiscano il loro lavoro, per andare poi tutti assieme a cena. Cena che ovviamente comincia quando il resto della città sta preparandosi per andare a ballare o a letto.

Trattoria Corrieri
Trattoria Corrieri

Ci si muove spesso in branco, in trasferta, e il branco da quando io ho cominciato a fare questo lavoro a Parma va sempre a mangiare nello stesso posto. Questa volta, no. Cambiamo. E seguiamo i consigli del collega Olivio, infilandoci in una trattoria, a pochi metri dallo stadio Tardini. Trattoria Corrieri, al numero 1 di via Conservatorio. Scopriremo che anche l’ambiente, oltre il nome, ci somiglia.

La cucina è a vista. Ci si sbattono gli occhi appena si entra. Noi siamo al piano di sopra. La scala di legno su cui saliamo è la stessa su cui si arrampicano equilibristi in divisa con vassoi, piatti e bottiglie.

torta fritta
torta fritta

Le voci sono alte, si sentono per lo più risate. Non è rumore. E’ vita. Tutti i tavoli sono pieni. La nostra fame supera il freddo incamerato. Cominciamo ordinando torta fritta (4 euro), che per tutta la serata indicheremo al cameriere come crescentine (questione d’abitudine), senza venire mai ripresi. Arriva calda assieme agli affettati.

affettati
affettati

Eccellente la prima, generosi i secondi.

tortelli di patate e prosciutto di Parma
tortelli di patate e prosciutto di Parma

Da buoni amici, ci scambiamo e condividiamo piatti e scelte. E dopo un assaggio di primi – i tortelli con patate e prosciutto di Parma sono da applausi (8 euro) – ci buttiamo sui secondi.

guancialini con polenta
guancialini con polenta

Seguiamo i consigli della casa e proviamo i guancialini di maiale in umido con polenta (9 euro): ci si sciolgono in bocca, e già abbiamo dimenticato tutti i cross mancanti e i passaggi sbilenchi della partita.

cavallo pesto macinato
cavallo pesto macinato

Assaggiamo anche il cavallo pesto macinato (8 euro). Buono. Ma vince il guancialino, a mani basse.

tiramisù
tiramisù

Con due cucchiaiate di tiramisù e zuppa inglese ci sembra di aver visto Barcellona-Real Madrid, qualche ora prima.

Usciamo che è tardi, dopo un giro di moscato liquoroso. Il freddo è svanito.

zuppa inglese
zuppa inglese

La partita è un ricordo lontano e piacevolissimo.

2 comments on “Una sosta in trattoria (a Parma), e il Bologna sembra il Real”

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