sfumature di rosa e stelle
sfumature di rosa e stelle

In una di quelle giornate in cui i minuti ti scivolano via veloci e non sai nemmeno come, quando corri da una parte all’altra della città – casa, redazione, stadio, e poi di nuovo redazione, e ancora casa, quindi centro, Mazzini, Saragozza, e poi di nuovo Mazzini, e ancora centro – capita di dimenticarti che hai saltato colazione e pranzo.

Quando te ne ricordi è sempre troppo tardi.  Conteggi i caffè bevuti, pensi al tuo frigo vuoto e al moroso che è nelle tue stesse identiche condizioni, e ti restano solo due soluzioni per evitare che il tuo stomaco ti si rivolti contro: improvvisare una spesa rifornendoti dal negozietto del santo pakistano sotto casa o cenare fuori.

tazzina dello chef
tazzina dello chef

L’altra sera ho approfittato del consiglio di Alessandro, compagno di avventure e disavventure calcistiche. In mattinata, al brindisi natalizio del Bologna, mi aveva ricordato di un nuovo locale che ha aperto in centro, in piazza Malpighi, portandomi addirittura la brochure. Uscita dal giornale mi ci sono fiondata. Con moroso.

Lui non ha di certo visto “Sesso e crudité”, seconda puntata della sesta serie di “Sex and the City”. E mi sono guardata bene dal proporgli una breve sinossi dell’episodio.

tortino carote e spinaci
tortino carote e spinaci

Ma a me il locale, già dal nome evocativo, stava simpatico: l’hanno battezzato “Crudité”, appunto.

Trattasi di un bistrot, con apertura e menu dedicato a pranzo (12-15), e orari friendly a cena (18-01). Protagonisti della carta: i crudi. Di pesce, soprattutto.

Siamo partiti con gli “appetizer”: uno sformatino di carote e spinaci (2,50 euro), alici marinate su fichi d’India (3 euro) e  tazzina dello chef con fonduta di taleggio, polenta fritta e chicchi di melagrana (sempre 3 euro). Un gioco di sapori e contrasti pericoloso, intrigante e …vinto (quello tra alici e fichi d’India è finito in goleada).

alici e fichi d'india
alici e fichi d’India

Melagrana e fico d’India sono tra i frutti che più mi mettono di buon umore. Già dal colore. E poi non sono scontati, non piacciono a tutti, non sono melliflui. Ti sorprendono sempre. I primo, poi, mi ricorda Istanbul, il secondo la Puglia: amori che non si dimenticano.

Abbiamo continuato con una tartare di tonno rosso (16 euro) e salmone marinato (10). Anice stellato nel primo, pepe rosa nel secondo. I crudi, sì.

Sfumature di rosa e di mare.

Buoni entrambi.

tartare di tonno rosso
tartare di tonno rosso

Intorno non avevamo nessuno. Luci basse e candele completavano l’atmosfera. Scelta perfetta (grazie Ale) per una cena a due.

Una musica dolce come unica compagnia, assieme alla nostra, e a quella del cameriere, capace e gentile a suggerirci un sincero (e bio) chardonnay dei nostri colli (Corte d’Aibo, 2012, 18 euro) per accompagnare la serata.

salmone marinato
salmone marinato

Abbiamo chiuso con un tortino di mele e crema di marsala (5 euro).

Chiuso non del tutto, in realtà.

Un gin con finocchietto e lime, ci è stato offerto prima di uscire a riveder le stelle.

Brillavano.

tortino di mele
tortino di mele

 

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