Manchester
Manchester

Stavo scorrendo le agenzie di stampa. Ryanair, nuovi voli da Bologna per Oslo e Manchester, titolava una. Finalmente, ho pensato.

Dal primo aprile si può partire per Manchester senza spendere un capitale o senza essere costretti a partire da Bergamo, come avevamo fatto noi giornalisti quest’estate per seguire la tournée del Bologna.

In quel momento, in redazione, l’unico che aveva già visitato Manchester era Guido.

il bar del National Football Museum
il bar del National Football Museum

E  non comprendeva a fondo il mio entusiasmo.

E’ vero, esistono città più belle di Manchester, ma a me è piaciuta. E se è piaciuta a me, che amo sole, caldo e il cielo azzurro, potrebbe piacere anche ad altri.

Ci sono due tappe imprescindibili, a Manchester, se si ama il calcio. Il National Football Museum e l’Old Trafford.

Fidatevi di me: vi entusiasmerete anche non siete malati di pallone.

Old Trafford
Old Trafford

Sentirete i brividi corrervi sulla pelle, quando entrerete nella cattedrale del Manchester United.

E tornerete bambini quando comincerete il tour nel colorato National Football Museum, il più grande museo del calcio al mondo.

E poi il calcio non è mai solo calcio.

E anche se ne siete allergici, potrete trovare qualcosa di interessante in entrambi i luoghi a prescindere dal pallone.

 ristorante dell'Old Trafford
ristorante dell’Old Trafford
Charlton&Beckham (Terry O'Neil)
Charlton&Beckham (Terry O’Neil)

Potrete fare un allegro pit stop nel ristorante interno dell’Old Trafford o trovare il lato fashion del calcio nel museo. Partiamo dal primo.

Dal ristorantino nello stadio. Se anche non sai chi è Beckham, ti sentirai comodo nei suoi panni, seduto sulla seggiolina rossa con nome e numero dell’istrionico calciatore sulla tua schiena.

insalata
insalata

E guarderai con ammirazione il servizio efficiente e l’ambiente accogliente intorno a te. Se come me opterai un insalata con salmone, probabilmente sarai pure soddisfatto della tua scelta.

salse "sportive"
salse “sportive”

Nel tour organizzato che ti porta fin dentro gli spogliatoi, noterai nei corridoi dell’Old Trafford, i dispenser di salsa chili, ketckup e altri condimenti per patatine e panini, da cui attingere al motto di “Go on, be a Red devil”.

per le "cicles"
per le “cicles”

O i cestini dove lasciare le tue gomme da masticare. Niente chewingum sotto i seggiolini, sono inglesi.

Torniamo al National Football Museum, pieno zeppo di memorabilia e interattivo, aperto nel 2012 e costruito di fianco alla Cattedrale.

ingresso museo
ingresso museo

Interessante, divertente. Si può giocare a calcio, dentro al museo, tanto per dire.

george best boutique
george best boutique

Le date della tournée estiva in Inghilterra del Bologna si sovrapponevano con una piccola mostra dedicata al rapporto tra calcio e fashion. “Strike a pose: 50 years of football & fashion”, era all’ultimo piano, e l’esposizione illustrava il rapporto strettissimo tra pallone e moda.

Dal rifacimento della boutique di George Best, alle tendenze lanciate o cavalcate dai calciatori, passando per abiti diventati storici, disegnati dagli stessi giocatori o da grandi stilisti per loro, ai look delle wags, a quelli dei tifosi, fino alle (bellissime) foto di Terry O’Neil.

Beckham e i suoi capelli
Beckham e i suoi capelli
calcio
calcio

Seguire la tournée estiva del Bologna in Inghilterra è stata un’esperienza lavorativa avvincente.

Le sorprese sono state tante. Anche la città appunto. Non me ne avevano parlato benissimo. E invece…

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