arte a Bologna
arte a Bologna

Un weekend per scoprire il profilo più bello di Bologna. La città questo fine settimana ospita Arte Fiera e si trasforma in una galleria a cielo aperto con Art City 2014. Gli appuntamenti sono infiniti. Il programma è immenso. Il consiglio è di visitare la fiera, che quest’anno, tra l’altro, dedicherà ampio spazio alla fotografia con 20 gallerie che presenteranno progetti di artisti italiani (Franco Fontana, Vittore Fossati, Maurizio Galimberti, Mario Giacomelli, Paolo Ventura) e internazionali quali Andres Serrano (Cuba), Robert Gligorov (Macedonia), Gohar Dashti (Iran) e Olivier Roller (Francia), e di perdervi tra mostre, performance e opere d’arte. Alcune tappe del vostro viaggio sono obbligate. Ve ne segnalo qualcuna: con il suggerimento di sfogliarvi il programma, che troverete qui. E non prendete impegni per sabato: c’è Art City White Night, la notte bianca dell’arte cittadina.

SET UP

SetUp Andrea Bianconi
SetUp Andrea Bianconi

Il vernissage (a inviti) è fissato per le 19 di oggi presso l’Autostazione di Bologna. La seconda edizione di SetUp, fiera indipendente di arte contemporanea che dall’anno scorso anima l’art week bolognese in orario serale. In menu 26 gallerie, oltre 150 artisti, tra cui Nino Migliori, Alessandro Bergonzoni, Ryan Mendoza, Franko B e Piero Pizzi Cannella. Ma anche 24 performance e talk da venerdì a domenica, 4 Premi d’arte, 8 Special Project, Main Special Project la mostra di Ryan Mendoza, il SetUp Blab, e lo svago per grandi nel Ricreatorio e per piccini nell’area Kinder SetUp/Giardino per bambini. Il Ricreatorio ospita opere come il ping pong rivisitato dal grande fotografo Nino Migliori, un inedito tennis tavolo da giocare al buio, con pallina, racchette, rete e linee di campo reattive alla luce di wood; i dadi di Andrea Bianconi con l’opera Dinamica, il Trivial Pursuit dell’arte con le carte da gioco de Gli Ori Editori e la Memory Machine di Giacomo Giannella, rivisitazione moderna del gioco nato per allenare la memoria, con 48 carte dinamiche che alternano le figure della città di Bologna, degli scatti fatti con #scmeetbologna, le opere d’arte messe on line del Rijksmuseum, i ritratti dei personaggi che lo stesso Giannella realizza su Sette-Corriere della Sera.

Streamcolors_Heroes_Memory (Set Up Bologna)
Streamcolors Heroes Memory (a SetUp)

Infine Milena Buzzoni presenterà il gioco dello Scarabeo con le lettere di ferro nell’opera Lasciami Parlare. L’utilizzo dei giochi-opere del ricreatorio è a offerta libera. Il giovane staff di SetUp indosserà la linea di haute couture Con Dentro le Parole, appositamente creata dalla stilista Lavinia Turra.

giovedì: 22.30-1
venerdì e sabato: 17-1
domenica: 14-22
Ingresso: € 3

Il MAST

MAST 1. Hatakeyama _ Maquettes_Light, 12_20, 1995
Hatakeyama  Maquettes Light, 12 20, 1995

Apre oggi la seconda mostra al MAST (via Speranza 42, Bologna) che affronta l’evoluzione dell’industria negli ultimi 150 anni. L’esposizione nasce da una selezione di opere della collezione di fotografia industriale della Fondazione MAST, curata da Urs Stahel ed e suddivisa in cinque sezioni tematiche: il ritratto dei lavoratori, l’immagine del paesaggio industriale, il teatro della produzione industriale, la visibilità rispetto all’invisibilità di oggi e, a concludere l’itinerario, ciò di cui nessun processo produttivo industriale può fare a meno: energia, trasporti e comunicazioni, l’odierno flusso di dati. In mostra 243 opere di 46 fotografi internazionali di grande notorieta come Margaret Bourke-White, Robert Doisneau, Walker Evans, Harry Gruyaert, Naoya Hatakeyama, Lewis Wickes Hine, William Eugene Smith, Walter Vogel.

I mondi Industriali 014 rimarrà aperta fino a domenica 30 marzo con il seguente orario: martedì – sabato 10 – 19.

MAST 3.1 Harry Gruyaert, Belgium, Antwerpen. Port industry, 1992
Harry Gruyaert, Belgium, Antwerpen. Port industry, 1992

Orari di apertura ART CITY Bologna:
venerdì 24 gennaio h 10 – 18
sabato 25 gennaio h 10 – 22
domenica 26 gennaio h 10 – 20

LE FOTO DI GALIMBERTI

Galimberti (Padova, 1997)
Galimberti (Padova, 1997)

In occasione di Arte Fiera 2014 Frassinagodiciotto e Artistocratic ospitano “ITALYSCAPES”, di Maurizio Galimberti. Il viaggio dell’artista nella penisola è presentato in una serie di fotografie in grado di cogliere e restituire gli scorci più nascosti o gli angoli più conosciuti delle città. In questi scatti Galimberti prosegue la ricerca fotografica dedicata a luoghi, spazi, paesaggi e orizzonti. Scompone la realtà in mille frammenti e perfette linee prospettiche. Poi, come per magia, crea mosaici di Polaroid, per ricomporre la sua realtà.

Galimberti (Studio n. 5 del18102012, Roma 2012)
Galimberti (Studio n. 5 del18102012, Roma 2012)

Con spirito ludico e creativo Galimberti sperimenta e gioca come un dadaista. Sorprende sia con le tecniche del mosaico e del ready-made, sia nelle foto singole o nelle incisioni delle Polaroid.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 2 febbraio, tutti i giorni dalle ore 15 alle ore 19, sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, presso lo Showroom Frassinagodiciotto.

SCHAPIRO ALLA ONO

Schapiro alla ONO
Schapiro alla ONO

In occasione di ArteFiera 2014, ONO Arte presenta la mostra “Lou Reed & The Velvet
Underground: Steve Schapiro”. A pochi mesi dalla scomparsa del cantante e musicista fondatore dei Velvet Underground e icona della musica Rock, ONO arte decide di ricordarlo con una mostra che presenta 13 scatti di Steve Schapiro, uno dei più importanti fotografi americani viventi.

Le foto che Schapiro scattò a Lou Reed e ai Velvet Underground ritraggono la band insieme alla cantante Nico, “imposta al gruppo” da Andy Warhol che del gruppo fu manager. Le immagini mostrano un Lou Reed giovanissimo alle prese con il successo e la gestione di un gruppo che sotto la abile guida di Warhol sarebbe diventato di fama mondiale ma che si sarebbe poi sciolto per lasciare il cantante ad una carriera solista di primo piano, che lo avrebbe portato a collaborare con tutte le maggiori star del mondo del rock. Gli scatti di Schapiro documentano il mito e la società americana da Kennedy in poi, e immortalano le più in note rockstar e celebrità del nostro tempo, gli eventi storici più importanti oltre che la gente comune. Steve Schapiro si può annoverare tra i fotografi viventi più influenti del nostro tempo e le sue immagini sono ben presenti nell’immaginario collettivo, quando si pensa agli scatti con Andy Warhol e la Factory, Martin Luther King Jr., The Velvet Underground, o divi del cinema come Sofia Loren e Mastroianni o Mohammed Alì.

Schapiro delinea un periodo storico di 50 anni in cui ritratti di celebrità, incontri di attivisti pacifisti e politici s’intrecciano con la vita comune e per i diritti civili. Schapiro, i cui lavori sono inediti e non sono mai stati esposti in Italia, è anche stato fotografo di scena di vari film tra cui Taxi Driver (1976) e Il Padrino – Parte Terza (1971), dopo che venne assunto alla Paramount come fotografo. In mostra, oltre alla fotografie di Steve Schapiro, saranno presenti fotografie di Adam Ritchie, Lisa Law e Anton Perich.
Opening 25 gennaio, dalle 18.30 via Santa Margherita, 10

invito schapiro ono arte
gli scatti di Schapiro alla ONO

‘800/B

La mostra ‘800/B accende i riflettori sulle collezioni pubbliche dell’Ottocento rendendo visibile una selezione del prezioso patrimonio in possesso del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e della Pinacoteca Nazionale di Bologna.

Il percorso espositivo permette una temporanea visione di alcuni principali gruppi di opere delle raccolte statali e civiche suddivisi in quattro sezioni tematiche: L’Accademia, la Pittura di storia, il Ritratto e la scena di genere, il Paesaggio.
Diversi gli artisti chiamati a rappresentare l’arte bolognese ed emiliana dell’Ottocento: Giovanni Barbieri, Luigi Bertellli, Luigi Busi, Ottavio Campedelli, Alessandro Guardassoni, Cesare Masini, Antonio Muzzi, Pelagio Palagi, Antonio Rosaspina, Alfonso Savini. A questi si aggiungono artisti non bolognesi di nascita, ma presenti in città con opere vincitrici di concorsi accademici, o perche favoriti dal collezionismo cittadino come, tra gli altri, Francesco Hayez, Mose Bianchi e Ignacio Leon y Escosura. Gran parte delle opere esposte verrà presentata per la prima volta al pubblico.
Orari di apertura ART CITY Bologna
venerdì 24 gennaio h 10.00 – 19.00
sabato 25 gennaio h 10.00 -19.00 e 20.00 – 24.00
domenica 26 gennaio h 10.00 – 19.00
Indirizzo: via Belle Arti 56

IL PIEDISTALLO VUOTO

Koller per Il piedistallo vuoto
Koller per Il piedistallo vuoto

Collezioni italiane e artisti internazionali mettono in scena i fantasmi dell’Est Europa e i presagi dalla sua storia recente. A Bologna, dal 24 gennaio al 16 marzo, nei suggestivi spazi del Museo Civico Archeologico, Arte Fiera presenta Il Piedistallo vuoto. Fantasmi dall’Est Europa, una grande rassegna sulla scena artistica dell’area post-sovietica contemporanea. Il Piedistallo vuoto riunisce una costellazione di più di 40 artisti di 20 Paesi dell’Est Europa e dell’ex URSS: a partire dagli anni Settanta e intorno a due importanti assi temporali, il 1989 con la caduta del muro di Berlino, e il 1991 quando si dissolsero l’Unione Sovietica e il Patto di Varsavia. Video, performance, installazioni, fotografie, disegni e lavori pittorici di molti degli artisti che non avevano trovato spazio all’interno della cultura socialista come Ilya Kabakov, Vyatscheslav Akhunov, Jiri Kovanda, Julius Koller, Ion Grigorescu, Nedko Solakov saranno esposti a vent’anni di distanza insieme a quelli della giovane generazione che ha riscosso un ampio riconoscimento internazionale, tra cui Roman Ondak, Anri Sala, David Maljkovic, Pawel Althamer, Artur Zmijewski, Deimantas Narkevicius, Mircea Cantor e molti altri e saranno al centro di questo evento espositivo.

Orari di apertura ART CITY Bologna:
venerdì 24 gennaio h 10 – 20
sabato 25 gennaio h 10 – 24
domenica 26 gennaio h 10 – 20
Ingresso gratuito per i possessori di biglietto Arte Fiera (valido solo nei giorni di svolgimento di ART CITY Bologna) intero € 6,00 – ridotto € 4,00; biglietto cumulativo mostra + museo
intero € 9,00 – ridotto € 7,00

L’EREDITA’ DEI BASTARDINI e HABITAT DOLLS

L'eredità dei bastardini
L’eredità dei bastardini

Trentadue opere per raccontare un brano di storia della nostra città e delle istituzioni che vi hanno operato. La mostra propone un viaggio nelle istituzioni che sono sorte in città, sin dalla meta del 1200 per accogliere i fanciulli abbandonati in tenera eta, i pellegrini e i mendicanti. Nella collezione della Provincia si incrociano non solo i destini degli enti assistenziali, ma anche della famiglia senatoria dei Malvezzi de’ Medici e di uomini politici che hanno ricoperto importanti cariche cittadine e nazionali. La maggior parte della raccolta e composta da opere che provengono dall’ospedale degli Esposti, noto anche come “Bastardini”, la cui amministrazione viene affidata alla Provincia nel 1940. Queste opere raramente, e solo in parte, sono state esposte. E il caso del “medagliere”, in mostra per la prima volta, che raccoglie gli oggetti lasciati fra le fasce dei neonati abbandonati: monete e medaglie spezzate a meta, giustacuori, immagini sacre, rosari. Spesso accompagnati da una carta con il nome del fanciullo e la data di nascita.

HABITAT DOLLS
HABITAT DOLLS

Sempre nello stesso palazzo (ma da sabato), nelle sale affrescate di Campogrande Concept, per “OLTRELARTE- Luci&Materia” troverete “Habitat Dolls”, il progetto dell’artista Antonella Cinelli, in collaborazione con tessitura Arcolaio.

Orari di apertura ART CITY Bologna:
venerdì 24 gennaio h 12 – 20
sabato 25 gennaio h 12 – 24
domenica 26 gennaio h 12 – 20
Dove: Palazzo Pepoli Campogrande (via Castiglione 7)
Ingresso libero

ART CITY CINEMA

Art City Cinema
Art City Cinema

La Cineteca di Bologna torna ad esplorare il permeabile confine tra cinema e arte, in occasione di ART CITY, con un lungo cartellone al Cinema Lumière (piazzetta Pasolini, 2/b) che fino a domenica 26 gennaio si articolerà attraverso performance dal vivo che intrecceranno diversi linguaggi (come il cine-concerto dei Crimea X sulle musiche dei film di John Carpenter, sabato 25 alle ore 20), film diretti da artisti come Michelangelo Pistoletto (Twenty-One-Twelve The Day the World Didn’t End, domenica 26, ore 21.45) o ZimmerFrei (il loro Temporary City I Marseille ha inaugurato Art City Cinema mercoledì 22), biopic come l’ormai classico Basquiat di Julian Schnabel (venerdì 24 gennaio, ore 17.45) o film ispirati a un quadro (ma non un quadro qualunque!) come La ragazza con l’orecchino di perla, che, in attesa dell’arrivo a Bologna dell’originale, ci porterà nell’immaginario pittorico di Vermeer attraverso il volto di Scarlett Johansson. Proprio La ragazza con l’orecchino di perla e il film scelto dal Cinema Lumiere per la mezzanotte di sabato 25 gennaio: in occasione di ART CITY White Night, infatti, Anec Emilia-Romagna e Cineteca di Bologna presentano anche quest’anno la Notte Bianca del Cinema. Sabato 25 gennaio da mezzanotte l’ingresso al cinema costerà solo € 3.
Oltre al Cinema Lumiere, che proporrà quindi La ragazza con l’orecchino di perla, le sale
aderenti, con le loro programmazioni di prima visione, sono: Arlecchino, Bristol, Capitol, Chaplin, Europa, Fossolo, Jolly, Medica, Odeon, Rialto, Roma, Smeraldo. Odeon e Rialto saranno inoltre coinvolte nel programma di ART CITY Cinema con due proiezioni venerdì 24 alle ore 16.30, che saranno rispettivamente Pompei dal British Museum e Love Is the Devil: Study of a Portrait of Francis Bacon.

ad ARTE FIERA
ad ARTE FIERA

Ecco il programma completo delle proiezioni al Cinema Lumiere:

giovedì 23 gennaio, ore 17.30, L’Inhumaine di Marcel L’Herbier, ore 22.15, Mindscape (selezione di lavori della NABA – Nuova Accademia di Belle Arti Milano);
venerdì 24 gennaio, ore 17.45, Basquiat di Julian Schnabel, ore 20, Everybody Street di Cheryl Dunn, ore 22.30, Glaucocamaleo di Luca Trevisani;
sabato 25 gennaio, ore 18.15, L’istante perfetto – Il mondo di Gregory Crewdson di Ben Shapiro, ore 20.30, Nan Golding – I Remeber Your Face di Sabine Lidl, ore 22, Live Performance: Crimea X Meets John Carpenter, mezzanotte, La ragazza con l’orecchino di perla di Peter Webber;
domenica 26 gennaio, ore 18.00, Inside Out / The People’s Art Project di Alastair Siddons, ore 20, Shirley – Visions of Reality, ore 21.45, Twenty-One-Twelve The Day the World Didn’t End di Marco Martins e Michelangelo Pistoletto.

Dove: Cinema Lumière (piazzetta Pasolini 2/b – ingresso da via Azzo Gardino 65)
Sito web: www.cinetecadibologna.it

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *