sfumature di macarons
sfumature di macarons

Bologna si scopre sempre più francese. Dalle boutique alle friperie, dai locali che servono esclusivamente bollicine d’Oltralpe a quelli che ci associano anche formaggi morbidi come il suono dei loro nomi, passando per i nuovi bistrot come “Via con me” in via San Gervasio, fresco d’apertura: la ville parle français. In fondo almeno la metà dei bolognesi sostiene di poter sfoggiare il proprio dialetto in Francia ed essere compresa al pari di un madrelingua, quindi dovrebbe essere un’evoluzione del tutto naturale.

La Gourmanderie a Bologna
La Gourmanderie a Bologna

L’altro giorno ho scoperto che in città c’è anche un delizioso negozietto di prodotti francesi, proprio dietro a piazza Maggiore: La Gourmanderie. Mi ha chiamato a sé, mostrando il suo volto per me più seducente: i macarons, esposti in vetrina. Così eleganti, nel loro essere semplicemente pasticcini. Che poi di semplice non c’è nulla in loro. Mandorle, uova e zucchero non bastano. Servono mani educate. Come quelle del maestro pasticcere Gino Fabbri e del suo regno, che però è un po’ fuori mano.

In quanto a gusti, anche in piazza Roosvelt l’offerta è varia: si va dalla nutella alla rosa, dal limone al caramello, dal burro salato al caffè. Un dolcetto costa 1,40 euro. Per 3 macarons se ne spendono 5 (se si sceglie la confezione trasparente con nastrino), mentre una scatola da 24 costa 33,60 euro.

macarons confezione regalo
macarons confezione regalo

Non saranno economici, ma la storia (anche se leggermente romanzata) ci viene incontro. Sarebbero un’invenzione dei pasticceri italiani che accompagnarono a Parigi Caterina de’ Medici, e divennero poi dolce di corte. Pare che ne andasse matta Maria Antonietta. Dovevano per forza costare più delle brioches, no?

Quelli che vendono in centro a Bologna vengono realizzati a Nizza. E si possono abbinare a vini liquorosi, rosé o champagne. La proposta del negozio, in quest’ultimo caso, e a prescindere dai macarons, comprende Billecart Salmon, Henri Abelé, Champagne Salmon. Oltre agli Chateaux della tradizione (Chateaux Petrus, Mouton Rothshild, Yquem, Margaux), hanno anche una carta dei vini che propone i prodotti dei “Vignerons Independants”. E poi paté, foie gras, mostarde, confit, gelées de champagne. Insomma, questa boutique dal sapore francese, per gli appassionati della cucina d’Oltralpe, potrebbe essere un indirizzo interessante da segnare.

macarons
macaron

Noi, sinceramente, ci siamo limitati ad assaggiare i macarons. E per chi volesse fare tutto da sé: ecco la ricetta (ovviamente in francese, per entrare meglio nella parte) dei famosi dolcetti. Basta cliccare qui e affinare le mani.

Bon appétit!

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