L'Altro Spazio
L’Altro Spazio

Si chiama L’Altro Spazio e inaugura domani alle 19. Nel logo ci sono piccoli punti rossi. E’ la lettera “a” in braille. Rappresenta l’inizio dell’alfabeto, l’inizio della comunicazione. Sarà una comunicazione particolare, quella che mescolerà i clienti e i gestori di questo nuovo spazio per pranzi, aperitivi e cene. E’ il primo locale a misura di non vedenti e sordo-ciechi. E si accomoda nelle sale dello storico Chez Baker, in via Polese 7/B a Bologna.

in braille
in braille

Dopo l’esperienza del Senza Nome, il primo bar gestito da ragazzi sordi, aperto in via Belvedere, ora l’associazione culturale Farm raddoppia.

L’Altro Spazio sarà interamente a misura delle persone non vedenti e sordo-cieche. Queste ultime in Italia sono 10 mila.

Per loro sono stati presi gli accorgimenti sperimentati con successo al Senza Nome (dove si ordina con bigliettini in cui sono stampate bevente e cibo che si desiderano), ma si amplieranno con la sperimentazione di diversi linguaggi: visivo, tattile, verbale e non verbale.

piano interrato
piano interrato

Entrando nel locale alle persone non vedenti verrà consegnata una mappa tattile del locale, in modo che possano orientarsi tra i tavoli, dove posate, bicchieri e tovaglioli avranno posizioni specifiche e forme precise così da essere facilmente localizzate e utilizzate.

Per i sordi sarà replicata la bacheca con i bigliettini prestampati per le ordinazioni, per i non vedenti ci saranno i menu scritti in braille.

La cucina sarà a base di prodotti di stagione con dolci fatti in casa che variano quotidianamente.

conferenza di presentazione di L'Altro Spazio
conferenza di presentazione di L’Altro Spazio

Aperto tutti i giorni, dalle 12 alle 3 di notte, sia a pranzo che a cena (c’è l’opzione brunch la domenica), a L’Altro Spazio ci si potrà trovare anche per l’aperitivo o per il tè delle cinque.

I menu seguiranno un percorso alimentare sano ed equilibrato. E ci sarà possibile sottoscrivere un abbonamento a prezzo fisso, seguendo le linee guida di una nutrizionista.

Ogni due settimane verranno organizzati partecipare a cene e aperitivi al buio (in collaborazione con l’associazione Girobussola): oltre a calarsi nei panni dei non vedenti, l’occasione permetterà a molti di vivere un’esperienza sensoriale nuova.

il logo
il logo

Lo si farà al piano di sotto, il mercoledì la cena, il martedì l’aperitivo (per aggiornamenti, si consiglia di consultare la pagina Facebook e il sito).

Non mancheranno mostre tattili, con opere realizzate da scultori ciechi. E altre esposizioni ancora.

Resta l’offerta musicale, che segue la tradizione del vecchio locale. Una volta al mese l’ex Chez Baker ospiterà un concerto jazz. Si comincia il 27 marzo con John Riley.

mostre
mostre

A disposizione dei clienti ci saranno tavolette per la scrittura in braille, postazioni per ascoltare audiolibri e una serie di giochi da tavolo, tra cui una scacchiera tattile.

Si sta lavorando, inoltre, per creare un dehor esterno dedicato ai cani guida (ovviamente benvenuti anche all’interno).

“Ciò che abbiamo voluto costruire nell’Altro Spazio è ciò che vorremmo ci fosse nel mondo, ovvero un ambiente adatto a tutti, vedenti e non, sordi e non – ha spiegato Nunzia Vannuccini, presidente di Farm – un luogo in cui si possa avere un rapporto fisico con l’altro e vivere un’esperienza in cui ciò che bevi e che mangi passa in realtà in secondo piano rispetto all’opportunità di comunicare in modi alternativi, di conoscere nuovi linguaggi”.

particolare di L'Altro Spazio
particolare di L’Altro Spazio

Non resta che provare.

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