Ca' Pelletti
Ca’ Pelletti

Quando l’aperitivo comincia alle 20.30 di sabato sera in vicolo Ranocchi, le possibilità che si abbia già deciso che fare per cena sono rare. Come è raro che i locali per un boccone in zona siano pronti a preparare un tavolo da sei o più persone intorno alle 22.30. Si tenta. L’indiano? Non piace a tutta l’allegra combriccola  (nel caso specifico piaceva solo a me). A mettere tutti d’accordo ci sarebbe il greco di via Largo Respighi, To Steki, ma è pienissimo anche per il secondo turno ci spiegano al telefono. I tavolini dello Zerocinquantino in via Pescherie Vecchie quasi non si vedono tanta è la gente che li affolla, idem per Tamburini in via Caprarie. Da Well Done, sempre in Caprarie, da sedere ci sarebbe, ma all’hamburger c’è chi preferirebbe altro e poi, “son tutti cinni stasera” (non è sempre così, ma sabato scorso l’età media era effettivamente bassa).

Ca' Pelletti
Ca’ Pelletti

Da Alce Nero – Berberè (via Petroni) è praticamente inutile provare, senza prenotazione di sabato sera. Il telefono dell’osteria del Cappello Rosso in via De Fusari squilla a vuoto, il Pratello, con Totò e le sue osterie, dopo tre bicchieri di vino a stomaco vuoto sembra lontano, idem la zona Belvedere-San Gervasio. Pizza, ok, Scalinatella, ok. Purtroppo c’è da aspettare anche in via Caduti di Cefalonia. Qualcuno nel frattempo si è mosso verso via Altabella. E chiama tutti da Ca’ Pelletti.

Ci accolgono con calore, come se ci aspettassero. La Romagna in Emilia: in cucina e alle pareti, con la storia della cucina l’oriente della nostra regione. Ci sono anche i tortellini, però, in menu. Come le tagliatelle con “ragù alla bolognese”.

Ca' Pelletti
Ca’ Pelletti

La fame e sei palati diversi ci portano a ordinare un mix di portate che non segue alcun filo logico: pici, polpette, parmigiana, tagliatelle e tortellini, appunto. E affettati con piadina (l’unico piatto che a fine serata convoglierà tutti verso un giudizio positivo). Le porzioni sono abbondanti. I prezzi bassi. Paghiamo 15 euro (per un piatto e mezzo a testa), bevande incluse. L’aspetto di Ca’ Pelletti è curato, a metà tra l’osteria e il ristorante. L’accoglienza è ottima: ti servono con una gentilezza di cui in alcuni locali cittadini si è persa la memoria. Sui piatti i giudizi sono discordanti. Ma non è per la qualità del cibo che lo segnaliamo.

Ca' Pelletti
Ca’ Pelletti

Lo indichiamo perché ci sono serate (e quella di sabato scorso non era la prima) in cui in centro-centro (sotto le due Torri, per intenderci) a Bologna non trovi un tavolo dove sederti e mangiare un boccone senza spendere un capitale, mentre chiacchieri e ti fai due risate con gli amici di sempre. Mentre qui, se anche arrivi alle 23, ti preparano un piatto caldo e te lo servono con il sorriso. E non è cosa da poco.

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