Banco 32 (insegna) - foto di Massimo Paolone
Banco 32 (insegna) – foto di Massimo Paolone

In attesa che torni a vivere il Mercato di Mezzo (l’inaugurazione è prevista per il 3 aprile), c’è un altro tempio del cibo cittadino che è tornato a splendere: il Mercato delle Erbe, mercato coperto tra via Ugo Bassi e via Belvedere. Gli ultimi, in ordine di tempo, ad aver dato una verniciata di fresco al vecchio distretto del food bolognese sono Paola, Lionel e Maurice. Si sono inventati Banco 32, la cucina del mercato.

Aprirà la mattina per le colazioni e chiuderà dopo l’aperitivo-cena, con proposte di pesce e verdura anche per il pranzo.

in menu a Banco 32 - foto di Massimo Paolone
in menu a Banco 32 – foto di Massimo Paolone

Le materie prime per i piatti verranno scelti dallo chef tra le proposte dei banchi dei vicini. E varieranno di giornata in giornata, secondo l’estro di Lionel e la bontà degli ingredienti.

chef al lavoro - foto di Massimo Paolone
chef al lavoro – foto di Massimo Paolone

Chi non ha tempo per consumare il proprio piatto seduto nei tavolini del locale, potrà portarlo via sottovuoto o farselo consegnare a domicilio dai corrieri in bici UBM Bologna con cui il ristorante collabora.

L’architetto di questo bell’angolo di mercato è il bolognese Leonardo Tizi, gli splendidi piatti sono stati realizzati per l’occasione dal pittore giapponese Tatsunori Kano.

piatti d'artista a Banco 32 - foto di Massimo Paolone
piatti d’artista a Banco 32 – foto di Massimo Paolone

I protagonisti dell’iniziativa sono Lionel Joubaud, Maurice Kavanagh e Paola Donati. Tre storie diverse, tre anime differenti, accomunate dal coraggio di investire sulle loro passioni.

Lionel (Banco 32) - foto di Massimo Paolone
Lionel (Banco 32) – foto di Massimo Paolone

Lionel è lo chef. E Bologna è arrivato per amore. Scuola alberghiera in Francia, esperienza in un due stelle Michelin parigino e poi la fame di vita, la voglia di cambiare, che lo porta a buttare una macchina fotografica nello zaino e a partire.

Gira il mondo e si ritrova chef al Cairo. L’amore è a un passo dal cielo. Sale sul Sinai per vedere l’alba e vi incontra quella che oggi è sua moglie: Renata, ora professoressa dell’Alma Mater.

Prima di aprire Banco 32, per Lionel ci sono altre esperienze in cucina. Anche in Toscana, a Castiglioncello. E a Milano. A Bologna ha lavorato da Pane e Panelle e al Rosa Rose, oltre che al progetto Arte Culinaria. Poi l’idea, condivisa con Paola e Maurice.

Se vi capita, fate anche due chiacchiere con Maurice. Scoprirete cosa significa scommettere su se stessi (e vi farete pure due risate, che male non fanno mai).

Lionel, Paola e Maurice con l'assessore Lepore
Lionel, Paola e Maurice con l’assessore Lepore (in completo grigio) – foto di Massimo Paolone

Maurice è inglese. E a Londra faceva il parrucchiere, due, tre, quattro vite fa. Sotto quelle mani, che oggi aprono ostriche e versano vino, sono passati Elton John e Ringo Starr. Tagliava i capelli alle star. “Come diceva Andy Warhol: anche io ho avuto i miei 15 minuti di celebrità”, scherza oggi.

Nel 1968 lascia Londra per Milano. Lì apre il primo parrucchiere per uomini con i capelli lunghi, dove si fanno dare una spuntatina pure Finardi e Battiato, tra gli altri. “Ho importato la moda delle ciocche colorate, in Italia ancora non andavano”, ci racconta.

Da artista dei capelli a imprenditore del cibo, il passo non sembra breve. “Invece sì, sono diventato pelato e grasso, non ero più credibile come parrucchiere, lo ero molto di più in cucina“. E così arriva il primo ristorante, “Lucca”, in via Panfilo Castaldi, sempre a Milano. Da lì passa alla gestione di un tennis club, il TCB, dove incontra Lionel, che lavora nel ristorante del club.

le ostriche di Banco 32 - foto di Massimo Paolone
le ostriche di Banco 32 – foto di Massimo Paolone

C’è ancora tempo per tre svolte, almeno. Dal tennis, Maurice passa al modernariato: un negozio di modernariato, per la precisione. Arriva la pensione. E anche “la voglia di sole“.

primi ospiti da Banco 32 - foto di Massimo Paolone
primi ospiti da Banco 32 – foto di Massimo Paolone

Sceglie la Puglia e si mette ad acquistare lamie, a ristrutturarle, e a rivenderle agli inglesi. “Ma d’inverno il sole spariva, soffrivo l’umidità, e mi annoiavo: così ho smesso”. Ma c’è ancora tempo per altro. Per Bologna. E un’altra vita ancora.

Paola sarà quella che conoscerete prima, visto che sarà lei ad accogliervi nella “cucina del mercato”. Anche lei, con Banco 32, ha fatto una scelta di vita. Con Aiab, si occupava di agricoltura biologica e della sua promozione. Poi è arrivata l’avventura al Mercato delle Erbe.

Una scommessa per tre. E le probabilità che sia vincente, visto il locale e assaggiati i piatti, sembrano assai alte.

assaggi a Banco 32
assaggi a Banco 32

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