derby del tortellino
derby del tortellino

Mentre tornavo da Modena, a fari accesi nella notte (ché poi Battisti ci ha insegnato qualcosa…), mi sono sorpresa a ricordare le infinite volte che ho percorso la via Emilia tra Modena e Bologna inseguendo un pallone.  Prima del ponte volta a destra, a quell’incrocio gira a sinistra. Non c’era navigatore ad indicarti la via, solo le dritte di chi era già stato in quei piccoli impianti dai campi spelacchiati di periferia, dove il Bologna sfidava squadre di prima categoria e promozione, per testarsi in vista dei match di campionato. Amichevoli senza valore, ma c’era una serenità tale dentro e intorno alla squadra da renderle anche divertenti.

Ieri tornavo in città da una partita diversa. All’Accademia Militare di Modena si era svolta la gara di ritorno del derby del tortellino. Bologna ha vinto anche in trasferta. Dopo il successo casalingo con i tortellini di Lucia Antonelli (Taverna del cacciatore di Castiglione dei Pepoli), la squadra bolognese ha battuto Modena con quelli di Ivan Poletti della Cantina Bentivoglio.

Malinconia calcistica a parte, è stata una serata molto piacevole.

tavolo stampa
tavolo stampa

La squadra di casa era composta da Anna Maria Barbieri (Antica Moka), Emilio Barbieri (Strada Facendo), Massimiliano Telloli (Stallo del Pomodoro) e Marco Messori (Osteria della Cavazzona), mentre Bologna schierava Mario Ferrara (Scacco Matto), Fabio Berti (Trattoria Bertozzi), Ivan Poletti (Cantina Bentivoglio) e Massimiliano Poggi (Al Cambio).

tortellini di Max Poggi
tortellini di Max Poggi

Ogni giornalista aveva una scheda su cui indicare, alla fine, i due tortellini migliori. Si votava al buio, senza sapere cioè di chi fosse il piatto.

in giuria
in giuria

Quelli di Bologna, abbiamo poi scoperto, erano i secondi, i quarti, i settimi e gli ottavi usciti dalla cucina.  Del settimo qualcuno aveva già intuito la provenienza. Un tortellino nero, con una goccia di lambrusco all’interno (gelificato, abbiamo scoperto poi), distingueva il piatto dagli altri in concorso. Erano di Ferrara dello Scacco Matto.

tortellini di Ivan Poletti
tortellini di Ivan Poletti

Al tavolo della stampa hanno tutti votato per l’ultimo piatto di tortellini uscito, quello di Ivan Poletti che poi ha vinto: equilibrato nel gusto, perfetto sia nel brodo che nella pasta che nel ripieno. Ci si è divisi sul secondo voto, invece: molti lo hanno assegnato al quinto piatto (buono, ma il parmigiano copriva ogni altro sapore, a mio modo di vedere), io invece al secondo che ho scoperto essere poi di Max Poggi.  Poletti ha vinto sia il premio assegnato dalla giuria tecnica sia quello della giuria popolare.

premiazione
premiazione

A capitanare i “tecnici” c’era Massimo Bottura, in giacca, t-shirt e scarpe da tennis.

Dopo aver tirato le orecchie a chi in giuria ricordava a ogni piè sospinto i tortellini di mamma e nonna, e antenate varie, ha premiato Poletti: “La nostra cucina, quella che corre sulla via Emilia, è un’eccellenza mondiale.  Ecco perché questo appuntamento non è da leggere come una sfida Bologna contro Modena, ma come un incontro tra Bologna e Modena, per celebrare assieme i tortellini e tutta la nostra tradizione in cucina”.

dolcezze finali
dolcezze finali

Finita la sfida, dopo un’oretta di chiacchiere con Vicky sono tornata verso casa.

Io & Vichy
Io & Vichy

E sulla via Emilia sono riaffiorati i ricordi di un calcio allegro, così lontano da quello odierno.

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