Pitti Uomo 87 (foto Pitti by AKAstudio-collective)
Pitti Uomo 87 (foto Pitti by AKAstudio-collective)

Non amo le agende (ma ne ho una). Non amo le liste (ma ne faccio una). Questa la scrivo qui a promemoria per la prossima trasferta a Firenze per Pitti. Mia o vostra che sia.Passeranno settimane e potrei dimenticarmi qualcosa. Con le trasferte di calcio ormai vado con il pilota automatico, idem con certe fiere, come il vecchio Motorshow o l’adorata ArteFiera. In chiave moda ho evidentemente ancora bisogno di fosforo, perché qualcosa sbaglio. Per me e la mia memoria, e per chi dovesse andare per la prima volta a Pitti o avesse come me problemi di fosforo, ecco qualche consiglietto utile.

Batteria dello smartphone – Si scarica subito, soprattutto se avete sottovalutato l’elemento app. Da quest’anno il pass per la stampa è un QR Code che dovrete mostrare non solo all’ingresso della Fortezza ma ogni volta che entrate in uno stand, fosse anche solo per infilarci il naso. Quindi caricate bene il telefono e portatevi una batteria di ricambio (alcuni stand, come Happiness quest’anno, hanno simpatiche prese a vostra disposizione, ma non fateci troppo conto, anche perché potrebbero essere prese d’assalto).

Pitti Uomo 87 (foto Pitti by AKAstudio-collective)
Pitti Uomo 87 (foto Pitti by AKAstudio-collective)

Tablet – Se siete fornite di tablet, caricate pure quello, e magari fate uno screenshot del vostro QR code, così da ovviare al problema di cui scrivevo sopra. La batteria del tablet tra l’altro dura di più e, se non dovete scriverci la Divina Commedia, sarà come il mio: il vostro miglior alleato contro le crisi da presa elettrica.

Pitti Uomo 87 (foto Pitti by Enrico Labriola)
Pitti Uomo 87 (foto Pitti by Enrico Labriola)

Look – Se presentano le collezioni invernali significa che farà freddo fuori, ma continuerà a far caldo nei padiglioni, quindi dovrete portarvi in borsa o al braccio il vostro capospalla. Calcolate bene peso e lunghezze prima di sceglierlo.

Pitti Uomo 87 (foto Pitti by Enrico Labriola)
Pitti Uomo 87 (foto Pitti by Enrico Labriola)

Look 2 – Firenze non è Milano, quindi potete vestirvi più o meno come in redazione. Non verrete lasciate alla porta se non avete un look particolarmente stiloso o l’outfit firmato. Non c’è dress code. Però è un peccato veder sfilare tanta creatività e follia, con indosso un classico tubino nero. Osate, visto che qui potete. Male che vada finirete immortalati come tanti poser.

Pitti Uomo 87 (foto Pitti by Enrico Labriola)
Pitti Uomo 87 (foto Pitti by Enrico Labriola)

Poser – Vedrete persone elegantissime ma anche gente in ciabatte, con capelli verdi intonati a gonne verdi, montoni indossati a giugno e maglie traforate a gennaio. Se osate (e gradite la cosa) potreste finire anche voi sul sito di Pitti, sul giornale o su un blog o su Thesartorialist.com immortalati da Scott Schuman.

Pitti Uomo 87 (foto Pitti by AKAstudio-collective)
Pitti Uomo 87 (foto Pitti by AKAstudio-collective)

Borsa – La classica maxibag non basterà. Per cataloghi, brochure, riviste e compagnia vi servirà un’altra borsa. Quella classica che vi danno in fiera è ultra-resistente, ma alla fine vi segherà braccia o mani, a seconda che la portiate con come una Louis Vuitton o come una busta della spesa. Il trolley è troppo ingombrante, meglio sarebbe uno zainetto. Come diceva un collega ieri: “Piuttosto dello zaino, la morte”. E in effetti… Però questa è sopravvivenza, e poi gli zainetti sono pure tornati di moda.

Pitti Uomo 87 (foto Pitti by Enrico Labriola)
Pitti Uomo 87 (foto Pitti by Enrico Labriola)

Scarpe – Per sopravvivere i tacchi non li ha scelti nemmeno la mia amica Vittoria, che ci cammina come fosse su un paio di sneakers. La Fortezza non è enorme ma si fanno chilometri in una giornata. Meglio optare per un tacco comodo o una zeppa design. E’ difficile trovare una scarpa abbastanza stilosa rinunciando ai tacchi, ma ci si può riuscire. Ci si deve riuscire.

Treno – Bologna-Firenze con l’alta velocità è mezz’ora. Meglio investire qualche euro in più e puntare su frecce varie o Italo. Io ho preso Italo, ho cominciato a leggere il Corriere (ci sono wireless gratis e  5 quotidiani gratis) ed ero già in Toscana.

Pitti Uomo 87 (foto Pitti by AKAstudio-collective)
Pitti Uomo 87 (foto Pitti by AKAstudio-collective)

Casa dolce casa – Un giorno non basta, per vedere tutto, e soprattutto per godere degli eventi collaterali in città. Io sono riuscita a partecipare a una sfilata con Giorgia in Dogana e una presentazione di scarpe con dj-set in centro. C’è tanto altro e andrebbe vissuto. Prendersi una camera è un’idea da non scartare. Firenze è una meraviglia, anche fuori dalla splendida Fortezza. E un passaggio ad appoggiare l’odiato zainetto o borsa che sia aiuta per proseguire al meglio la giornata.

Biglietti da visita – Sicuramente molti dei volti che incrocerete e con cui parlerete li consocete già, ma qualche informazione aggiuntiva servirà. Avranno il telefono, ma forse non la mail. La mail, ma chissà il telefono. Premunitevi di bigliettini da visita: sarà tutto molto più facile (e rapido).

Cibo – Ci sono bar in cui fermarsi a mangiare e anche un self service, quindi almeno di questo potete non preoccuparvi. In qualche stand poi vi offriranno qualcosa da bere e da sgranocchiare. Se volete fare una passeggiata per un pranzo fuori dalla fortezza, o un aperitivo o ancora una cena, post pitti, leggete qui.

Piano strategico – Gli espositori sono tanti. Anche se volete vederne solo alcuni, meglio che partiate con una lista fatta. Da una parte i fondamentali, dall’altra gli opzionali. Le liste (anche se io le odio) aiutano.

Pitti Uomo 87 (foto Pitti)
Pitti Uomo 87 (foto Pitti)

Compagni di avventure – Io amo girare da sola, se sono al lavoro. Ma un buon compagno di viaggio aiuta a Pitti. Se avete colleghe – amiche come le mie, beh siete proprio fortunate!

A Pitti con Vittoria
A Pitti con Vittoria
A Pitti con Giorgia
A Pitti con Giorgia

 

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