post-it al Barazzo
post-it al Barazzo

«Adesso mi serve uno psicanalista sul serio», recita uno degli oltre 200 post-it attaccati sulla serranda del Barazzo. Certi bar non possono chiudere. Nemmeno per una mezza giornata. Soprattutto se sono qualcosa di più di semplici bar. E’ il caso, a Bologna, del Barazzo di via del Pratello. Non è solo un bar storico che da mattina fino a tarda notte, 365 giorni l’anno, dà da bere ad assetati di caffè, birrette o amari. E’ il bar. Dove ci si dà appuntamento senza timore di aspettare troppo a lungo, si leggono i quotidiani come se fossero manuali su cui preparare il prossimo esame, si intrattengono discussioni di qualsiasi tipo con un qualunque sconosciuto che poi già per il fatto di essere al Barazzo si trasforma in un tuo parente di qualsivoglia grado. Oggi la saracinesca del Barazzo era incredibilmente abbassata. Non lo è mai stata, se non a notte fonda che vuol dire dopo le 3 di notte. E il popolo del Pratello, spronato dal prode Achille, affezionato avventore, è ironicamente insorto. Ha coperto di messaggi su post it la serranda. Alle 18 la serranda si è alzata. La macchina del caffè è ripartita. E il Pratello, dopo una mezza giornata di smarrimento, è tornato ad avere il suo bar.

post-it al Barazzo
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