Barbieri e Bastianich
Barbieri e Bastianich

L’attesa per Fourghetti è finita. La nuova creatura di Bruno Barbieri è stata presentata al pubblico con un’inaugurazione a inviti e da qualche giorno ha cominciato ad accogliere i primi clienti. Sono in pochi ad aver varcato la soglia del ristorante di via Murri, eppure ne parlano già tutti. Ecco 10 informazioni che potrebbero tornarvi utili, fosse anche solo per prender parte alle prossime chiacchierate.

Daniele Simonetti e brigata
Daniele Simonetti e brigata

NOME – Fourghetti nasce dall’idea di mescolare italiano e inglese per raccontare lo spirito conviviale e informale che si dovrebbe respirare all’interno del ristorante. Qualcosa di simile a quattro chiacchiere e quattro spaghi con gli amici, da qui: four + (spa)ghetti = fourghetti. L’assonanza con forget it è voluta: dimenticatevi ciò che c’è fuori quando entrate da Fourghetti, ne è il senso. Nella città dei biassanot (i mastica-notte) si doveva poter mangiare anche dopo le dieci di sera. La cucina del ristorante rimarrà infatti aperta fino alle 15 a pranzo e alle 23 a cena. L’american bar sarà aperto dalle 12.30 alle 15.30 e dalle 18 alle 2. Il ristorante è stato pensato per essere riproposto all’estero, mantenendo la stessa formula, nonché il nome. Dopo Bologna, Fourghetti aprirà quindi a Miami, poi a Dubai e a Hong Kong.

Fourghetti interni
Fourghetti interni

LOCATION – Il ristorante ha aperto in via Murri, appena fuori dal centro, nella primissima periferia bolognese. Le strade che si inerpicano dalla via, portano alle ville più esclusive della città nonché ai famosi colli bolognesi, celebrati da Cesare Cremonini con la sua “Vespa Special”. Il locale scelto era l’antica Locanda dello Sterlino, nella quale soggiornò persino Goethe. Il colore dominante è il nero. Sono nero marquina i tavoli di marmo scelti per il ristorante, che vanta anche un ampio giardino e cinque camere per la notte. Se pensate a un ambiente buio vi sbagliate, perché è stato scelto di lasciare le grandi vetrate che si affacciano su via Murri senza tende, per sfruttare al massimo la luce naturale e lasciar libero lo sguardo dei clienti di indugiare sul via vai esterno. L’arredamento è moderno, con elementi vintage e di modernariato, come le sedie Catilina in ferro e pelle verde. Tutte le sale finiscono tutte su uno specchio, a parte la principale che si affaccia sulla cucina. Gli specchi sono ovunque, e riflettono i clienti in un gioco volutamente voyeuristico.

BarBieri
BarBieri
Fourghetti (particolare)
Fourghetti (particolare)
salotto locanda
salotto locanda
camera
camera
dehor
depor (particolare)

BRIGATA – Quando Barbieri non sarà in cucina, si affiderà al fidatissimo Daniele Simonetti,  suo braccio destro da anni. Primo pasticcere è Erik Lavacchielli, la sfoglina è Carla Cavina, sempre presente nei locali stellati gestiti dallo chef. Socia di Barbieri, in questa avventura, è l’imprenditrice Silvia Belluzzi. L’architetto del Fourghetti è Davide Fabio Colaci, l’artista che ha decorato con i suoi graffiti i muri della locanda è invece il marchigiano Giulio Vesprini. Nello staff del Fourghetti c’è anche Maradona. Non è Don Diego, ma uno dei concorrenti dell’ultima edizione di Masterchef. Uscito in semifinale, è entrato dalla porta principale nella cucina di Barbieri. Si chiama davvero Maradona, mentre Joussef è il cognome. È libanese ed ha vissuto a Trieste prima di partecipare al talent. Oggi ha preso casa a Bologna, poco distante dal Fourghetti.

Maradona Youssef
Maradona Youssef
Belluzzi e Barbieri
Belluzzi e Barbieri
Colaci e Barbieri
Colaci e Barbieri
Barbieri e Vesprini
Barbieri e Vesprini

TRADIZIONE – Barbieri ha parlato così dei suoi piatti all’inaugurazione del Fourghetti: «Seguono la storia di Bologna ma anche la mia, quindi tengono conto delle esperienze che ho fatto all’estero, dal Libano a Israele, passando per Londra». Le radici attingono dal cuore della cucina d’Emilia, con grandi classici rivisitati come tortelloni, lasagne e tagliatelle. Le contaminazioni regaleranno sapori nuovi con spezie, elisir ed estratti a regalare nuove sfumature di gusto.

MENU – Il menu alla carta varierà seguendo l’estro dello chef e la stagionalità degli ingredienti. Quello con cui inaugura la sua esperienza in via Murri si apre con frullato di melone con stracciatella di burrata e battuto di cocco; carni infilzate con le verdure brasate e salsa agrodolce al sapore di chutney; patate, chi, porri, pomodori passiti, formaggio di capra rapé e olio di sesamo; brodetto di trippa alle erbe con tagliatelle di seppia abbrustolite, aglio e rosmarino; battuto di pesce bianco con intingolo di pesto di pistacchi e aroma di taralli alle spezie.

attrezzi del mestiere
attrezzi del mestiere

PRIMI – «Certo che i tortellini ci saranno, li porteremo pure a Dubai» ha assicurato lo chef. Sulla carta i tortellini non si trovano, saranno quindi un perenne fuori menu. Su quello “ufficiale” troviamo: pasta pestata in un intingolo di mare con le canocchie al sapore di curcuma; tortelloni di ricotta e prezzemolo con burro, nocciola, scalogno bruciato e pepe nero; strichetti di pasta gialla con soffritto di piselli, prosciutto, parmigiano e cipolla caramellata; tagliatelle alla bolognese il giorno dopo; spaghetti di semola alla chitarra con le conchiglie e verdure croccanti all’olio di scalogno.

SECONDI – Dimenticatevi (almeno per ora) la petroniana. Niente tradizione bolognese, nei secondi. Bon Bon di agnello con ricotta di pecora alla menta, melanzane stufate e salsa di harissa; tazza di pollo alla diavola con insalata di peperoni e melanzane all’elisir di pomodoro; guazzetto di capperi, olive e datterini al profumo di origano con Morro al vapore di erbe; brace di manzo in agrodolce con la giardiniera d’estate e le verdure in cocotte; cartoccio di patate con intingolo di acciughe, sottolio di erbe e ventresca di tonno.

DOLCI – Finale di partita con: pesche sciroppate al chili con infuso di spezie e ghiacciato di basilico e lime; latte di riso con pistacchi e cardamomo all’estratto di acqua di rose; cannoli alle mandorle con ricotta agli agrumi in un frullato di fragole e ori di sambuco; minestrone di frutta in brodo di camomilla con sorbetto al pompelmo rosa; ciotola di Zuppa inglese.

BarBieri
BarBieri

BAR-BIERI – Al grande bancone di fronte all’ingresso c’è modo di mangiare qualcosa di veloce ma esclusivo, buttando un occhio sulla cucina a vista proprio alla destra di quello che lo chef ha battezzato il BarBieri. Il menu qui è diverso. E comprende, tra le altre pietanze, una lasagna in cartoccio croccante con fonduta di parmigiano e tutte le polpette del mondo (sic.) con scarola ripassata, salsa di yogurt e cetrioli al pepe bianco.

american bar BarBieri
american bar BarBieri

PREZZI – Ma quanto si spende? Con le variazioni di menu, cambieranno prevedibilmente anche i prezzi. Quelli di oggi vanno da un minimo di 10 euro a un massimo di 22 a portata. La forbice degli antipasti è di 13-17, quella dei primi 16-20, per i secondi 15-18 per i dolci 10-12. Il piatto più caro è la «brace di manzo in agrodolce con la giardiniera d’estate e le verdure in cocotte» (22 euro, appunto), se volete un riferimento alla tradizione sappiate che un piatto di «tagliatelle alla bolognese il giorno dopo» vi costerà 17 euro.

Fourghetti by night
Fourghetti by night
selfie
selfie

FOURGHETTI

via Murri 41

Telefono: 051.391847

Sito: www.fourghetti.com

Chiusura: lunedì intera giornata e martedì a pranzo

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