Mentre ero via, già ragionavo sul prossimo viaggio. Non c’è nulla su cui valga la pena di investire i propri risparmi più di un viaggio. In attesa di potermi permettere un volo verso nuovi orizzonti, ho raccolto alcune immagini della mia prima volta in Giappone. Sono semplici appunti, per lo più fotografici, una traccia per ripercorrere con la memoria questa bella esperienza. E per offrire a chi legge qualche suggestione o consiglio. Buon viaggio!

colori e speranze
colori e speranze

Siamo partiti da Bologna a fine marzo per godere in Giappone del sakura, momento in cui sbocciano i ciliegi in un carnevale di colori non posticci, ma meravigliosamente naturali.

Primavera rosa e blu (Naoshima)
Primavera rosa e blu (Naoshima)

Ne è valsa la pena, ma è un periodo di alta stagione, come fosse Capodanno, per intenderci.

Quindi aereo e alberghi (o airbnb e simili) vanno prenotati per tempo e con la consapevolezza che costeranno qualcosina in più se si tarda. Per tempo, cioè qualche giorno prima di partire, va acquistato su siti appositi anche il Japan Rail Pass, abbonamento per i treni che permette di girare per il paese comodamente e velocemente (va acquistato da casa, non una volta arrivati, e per due settimane pagherete circa 380 euro). In questo modo potrete anche provare l’ebrezza di viaggiare sui supersonici shinkansen, senza spendere una follia (presi singolarmente i biglietti sono piuttosto costosi).

treni (Kyoto)
treni (Kyoto)

Scoprirete subito, appena sbarcati in Giappone, che i mezzi pubblici sono lindi e puntuali (spaccano il minuto, non è concesso alcun ritardo) e sebbene non economicissimi, si riveleranno la scelta perfetta per scoprire il Paese e i suoi abitanti.

dalla finestra della metro (Tokyo)
dalla finestra della metro (Tokyo)

Per girare Tokyo e Kyoto vi sarà utile anche la Pasmo, tessera ricaricabile per usare la metro. Si fa direttamente in metropolitana, alle apposite macchinette.

donne in metro
donne in metro
pink metro (Tokyo)
pink metro (Tokyo)
treno viola da Arashiyama
treno viola (da Arashiyama, Kyoto)
gioiose comunicazioni sui bus
gioiose comunicazioni sui bus
taxi (Tokyo)
taxi ne abbiamo (Tokyo)
bici super attrezzata (Tokyo)
bici super attrezzata, ovviamente senza catena (Tokyo)

Da subito vi renderete anche conto che la lingua, l’inglese cioè, vi servirà poco. Quasi nessuno lo parla né lo capisce. Quindi armatevi di pazienza e fantasia, e comunicate come noi italiani siamo bravissimi a fare: a gesti. Per chiedere indicazioni, siamo arrivati ad abbaiare (avevamo un appuntamento davanti alla statua del cane Hachiko…), ma siamo sempre riusciti a capirci. O quasi…

inglese per taxi
inglese per taxi

Magari vedrete arrivare al vostro tavolo piatti che mai avete pensato di ordinare, poi vi ingegnerete. Noi, ad esempio, nelle cene a sei con mille spiedini diversi da testare, scrivevamo sopra un foglietto i codici numerici dei piatti desiderati e tante crocette di fianco quante erano le porzioni richieste. I camerieri gradivano e noi evitavamo impreviste abbuffate.

La perfezione dei giapponesi si incrina solo sull’inglese. Fa specie, ma li rende “umani”. E a me pure più simpatici, sinceramente (abbiamo tutti qualche lacuna: loro l’hanno nel parlare una qualsiasi lingua straniera, amen).

la gioia alla fine di un servizio
la gioia alla fine di un servizio (senza incomprensioni e con crocette)

Sempre da subito scoprirete e vi stupirete della loro cortesia. Sono gentilissimi ed educatissimi. Avrete la prova provata che gentilezza ed educazione, fanno bene a tutti perché banalmente rendono tutto più piacevole e funzionale. Sembra scontato, ma purtroppo non lo è.

Non sono solo i continui saluti e i ringraziamenti, a migliorare il rapporto con l’altro (vi ringraziano pure i vigili, quando attraversate seguendo le loro indicazioni…), ma il rispetto per le cose e le persone. La cura. Quella la noterete sia nello zelo che mostreranno nel risolvere i vostri problemi, sia nei confronti del bene comune.

Trovare una cartaccia per terra sarà molto complicato, tanto quanto scovare un fiore secco in un’aiuola pubblica. Così come sentire un clacson suonare o qualcuno parlare ad alta voce. E quando vi prepareranno anche una semplice brioche da portar via, beh, rimarrete commossi.

mele al supermercato
una mela al giorno (e comunque una alla volta)

Il loro impegno e l’originalità nel confezionare e impacchettare tutto vi lasceranno senza parole (e con una quantità di carta, plastica e imballaggi vari, esorbitante).

confezione di gamberi
confezione di gamberi

La cura, assieme a uno spiccato senso estetico, la noterete in ogni aspetto: dall’allestimento banchi dei supermercati al look impeccabile delle fanciulle.

pink shop
pink shop
torte ai fiori di ciliegio
torte ai fiori di ciliegio
dolcezze d'ordine e colore
dolcezze d’ordine e colore
biscotti e biscottini
biscotti e biscottini
cioccolatini
cioccolatini
tortine animalesche
tortine animalesche
pacchetti e pacchettini
pacchetti e pacchettini

Noterete anche l’uso, smodato, che fanno del disegno (e in particolar modo del fumetto) nella comunicazione.

entrance
entrance
consigli e fumetti
consigli e fumetti
cosmetici e fumetti
cosmetici e fumetti

È un piacere per gli occhi, e utile anche per i turisti, visti i già noti problemi con l’inglese.

tra treni e strade e cartelloni (Tokyo)
tra treni e strade e cartelloni (Tokyo)

Se i disegni vi piacciono, i fumetti pure, e vi affascinano particolarmente le derive manga, non mancate di passare una giornata ad Akihabara, a Tokyo: il paradiso degli otaku. È un quartiere colorato e divertente, anche per chi cerca tracce di Holly e Benji. Fate un salto da Mandrake, 5 piani di manga e derivati. Se per strada incrociate kart con gente che li guida vestita da Super Mario e altri personaggi di videogiochi e fumetti, sappiate che è tutto normale, sebbene piuttosto buffo.

Akihabara (Tokyo)
Akihabara (Tokyo)
Mandrake (Tokyo)
Mandrake (Tokyo)
Mandrake (Tokyo)
Mandrake (Tokyo)
Mandrake dolls (Tokyo)
Mandrake dolls (Tokyo)
Mandrake dolls (Tokyo)
Mandrake dolls (Tokyo)
Mandrake dolls (Tokyo)
Mandrake dolls (Tokyo)

Il lato teen che emerge e resiste è un altro aspetto affascinante del popolo del Sol Levante.

games & toys
games & toys
pikachu
pikachu
doraemon
doraemon

Mal si sposa con l’imperativo di crescere subito (e magari nemmeno troppo bene) della nostra società. Insinua il dubbio che ciò che ti ha fatto divertire e sognare nell’infanzia e nell’adolescenza non sia per forza da rottamare.

dolcezze manga
dolcezze manga (Tokyo)

Ciò non vuol dire riempirsi la casa di pupazzetti colorati, o andare in giro addobbati come cosplayer, ma semplicemente accettare che certe iconografie possano ancora comunicare (e piacere) a distanza di anni. Se in America, meta degli ultimi miei due viaggi lunghi, la sensazione è di ritrovarsi in un film, qui, pare di vivere in un cartone animato. Giapponese, ovviamente. A tratti è straniante, ma nel complesso piacevole.

poster
poster art
carta da parati (alcolica)
carta da parati (alcolica)

Usate tutti i mezzi di trasporto che volete, ma perdetevi camminando anche nelle loro strade. Oltre al fatto che è facile (non ci sono i nomi delle vie…) aiuta a farsi un’idea del Paese e dei suoi abitanti.

Takeshita street (Tokyo)
Takeshita street (Tokyo)
passeggiando per Ueno (Tokyo)
passeggiando per Ueno (Tokyo)
le luci della notte
le luci della notte
insegne (Tokyo)
insegne, insegne, insegne (Tokyo)
incroci (Tokyo)
flatiron alla giapponese (Tokyo)
manifesti pubblicitari (Tokyo)
manifesti e cartoni (Tokyo)
Roppongi (Tokyo)
le luci di Roppongi (Tokyo)
scatta il semaforo (Tokyo)
scatta il verde (Tokyo)
strisce pedonali (Tokyo)
strisce pedonali (Tokyo)
in kart vestiti da pupazzi (Tokyo)
in kart vestiti da pupazzi (Tokyo)
veloci e canzoni (Tokyo)
bici e canzoni (Tokyo)
palazzi e uniformi (Tokyo)
palazzi e uniformi (Tokyo)
pesce in palazzo (Tokyo)
pesce in palazzo (Tokyo)
palazzi parlanti (Tokyo)
palazzi parlanti (Tokyo)
bar con sfondo panda (Ueno - Tokyo)
bar con sfondo panda (Ueno – Tokyo)
non solo grattacieli (Kyoto)
non solo grattacieli (Kyoto)
strade e palazzi (Tokyo)
strade e palazzi (Tokyo)
natura e palazzi (Tokyo)
natura e palazzi (Tokyo)
teenager a Tokyo
girls (Tokyo)
total black (Kyoto)
sposi in total black (Kyoto)
ingressi green (Kyoto)
ingressi green (Kyoto)
canale con fiori (Kyoto)
romantic view a Pontocho (Kyoto)

Per tornare a casa, fatevi aiutare da google maps, fondamentale, come un router portatile (a cui si possono collegare fino a 10 dispositivi) che noleggerete al momento dell’acquisto del JR Pass. Lo troverete nel post office dell’aeroporto e lo riconsegnerete lì prima di andarvene (costa il giusto – una settantina di euro per due settimane – e serve molto: fidatevi).

Tokyo (dall'alto dei 634 metri della Tokyo Sky Tree)
Tokyo (dall’alto dei 634 metri della Tokyo Sky Tree)

Per il Giappone sono partita con fidanzato e due coppie di amici. La gestione di sei persone in gruppo, nell’ottica di un viaggio a immersione (immersione nel mondo altrui) complica un po’ le cose: in particolar modo la scelta dei luoghi dove dormire, come di quelli dove mangiare. Scoprirete da subito che gli spazi sono tanti ma lillipuziani. Le camere, anche di alberghi belli, se non avete budget infiniti, sono minuscole. Lo stesso vale per quelle degli appartamenti di Airbnb. Ci si sta, ma sempre molto stretti. E solo con un tetris di valigie e persone. Idem per i ristoranti. Quelli in cui finirete la sera per mangiare un boccone, senza spendere una follia, hanno pochi tavoli grandi. Magari vi sentirete dire che non c’è posto (più facile: vi faranno una x con le braccia), ma solo perché un tavolo da sei non c’è e vi costringerebbero a mangiare sparpagliati.

tutti a cena assieme!
tutti a cena assieme!

Tra le spese che affronterete, quella del cibo è la meno cara. Giusto il caffè si paga più che in Italia (3 euro circa), ma come poi succede quasi sempre all’estero.

caffè
caffè

Se avrete cura di guardare i menu prima di entrare (o farvi un’idea sommaria dalla vetrina), difficilmente arriverete a spendere 20 euro a testa per cena.

ristorantino di spiedini fritti a Tokyo
ristorantino di spiedini fritti a Tokyo
menu
menu

Sono tantissimi e buonissimi, i ristorantini (-ini, perché come si diceva sono piccoletti) che offrono pasti buoni ed economici. Yakitori (spiedini), riso e ramen sono diventati la base della nostra dieta.

ramen piccanti (Tokyo)
ramen piccanti (Tokyo)
riso con uova (Tokyo)
riso con uova (Tokyo)
spiedini fritti
spiedini fritti
spiedini di... pelle
spiedini di… pelle alla griglia
spiedini e riso
spiedini e riso

Se potete, anche se risulta meno diffuso di quel che si creda, mangiate anche sushi. Capirete in fretta la nota differenza con quello italiano.

sushi!
sushi!
sushi!
sushi!
sushi!
sushi!
il mare dentro (uova di salmone)
il mare dentro (uova di salmone)
sushi panda!
sushi panda!
sushi all'infinito
sushi all’infinito

I ristorantini ai quali faccio riferimento sono spesso dotati di bancone con vista cucina e qualche tavolino intorno. Spesso il vostro vicino di tavolo sarà solo: si mangia frequentemente fuori casa (e visti prezzi e qualità, direi che non è così assurdo). Non c’è nulla di triste, sebbene da noi sia poco diffuso, nel consumare un pasto in solitudine, anche perché gli spazi stretti dei locali costringono a fare amicizia.

al bancone (del sushi)
al bancone (del sushi)

Di rado troverete ristoranti dai tavoli spaziosi. Può capitarvi quando scegliete di mangiare alla piastra (nel senso che il vostro tavolo contiene la piastra su cui vengono cucinate le vostre pietanze, con spatoline apposite che vi verranno consegnate assieme alle posate).

cena alla piastra
cena alla piastra
mappazzoncello alla piastra
mappazzoncello alla piastra
carne alla piastra
carne alla piastra

Per una birra o un sake in compagnia, se siete a Tokyo andate a Golden Gai e infilatevi in uno dei minuscoli locali che si accendono di notte. C’è spazio giusto per cinque o sei persone. Si chiacchiera con l’oste, mentre la notte scivola via in un sorso (non esagerate, ché la metro di notte chiude…).

Golden Gai
Golden Gai
Golden Gai
Golden Gai
pussy bar Golden Gai (Tokyo)
pussy bar Golden Gai (Tokyo)

A Kyoto ci siamo imbattuti in localetti altrettanto accoglienti nella zona di Pontocho.

cibo ovunque. anche a parete
cibo ovunque, anche a parete

Tornando al cibo: altro must dell’infinita cucina giapponese è lo street food: buonissimo e diversissimo. Bancarella o chioschetto che vai, delizie (e stranezze) che scopri.

chiosco polpettine a Ueno (Tokyo)
chiosco di polpettine a Ueno (Tokyo)
chiosco pesci arrostiti a Ueno (Tokyo)
chiosco di pesci arrostiti a Ueno (Tokyo)
chiosco di salsicciotti
chiosco di salsicciotti
chiosco biscotti con marmellata di fagioli rossi
fila per i taiyaki (biscotti a forma di pesce con marmellata di fagioli rossi)
street food al vapore (Yokohama)
street food al vapore (Yokohama)

Il mercato, in questo senso, è il paradiso del cibo di strada. Sia quello del pesce di Tokyo che quello coperto di Kyoto (Nishiki) vi lasceranno senza fame ma con molto appetito.

mercato del pesce Tokyo
entrando al mercato del pesce di Tokyo
bilance al mercato del pesce (Tokyo)
bilance al mercato del pesce di Tokyo
granchi al mercato del pesce (Tokyo)
granchi al mercato del pesce di Tokyo
mitili al mercato del pesce (Tokyo)
mitili al mercato del pesce di Tokyo
mercato del pesce (Tokyo)
enorme pesce rosso edibile al mercato del pesce di Tokyo
mercato del pesce di Tokyo
mercato del pesce di Tokyo
al mercato del pesce (Tokyo)
Taste! al mercato del pesce di Tokyo
mercato del pesce (Tokyo)
take away al mercato del pesce di Tokyo
chiosco con banco al mercato del pesce (Tokyo)
chiosco con banco al mercato del pesce di Tokyo
chiosco al mercato del pesce (Tokyo)
chiosco con griglia al mercato del pesce di Tokyo
ramen al mercato del pesce di Tokyo
ramen al mercato del pesce di Tokyo
frittata a stecco (Tokyo)
frittata a stecco al mercato del pesce di Tokyo
nostra signora del sashimi (Kyoto)
nostra signora del sashimi da asporto a Nishiki (mercato coperto di Kyoto)
sashimi da asporto (Kyoto)
sashimi da asporto (Nashiki, Kyoto)
consigli al mercato di Kyoto
consigli al mercato di Nishiki (Kyoto)
sapori sottovuoto (Kyoto)
sapori sottovuoto a Nishiki (Kyoto)

Anche in Giappone potrete cedere a pizza e spaghetti alla bolognese, ma più che altrove qui non ne avvertirete la mancanza né avrete la curiosità di assaggiarli.

pizza!
pizza!
pizza!
pizza!

Più difficile sarà trovare un baretto per far colazione. Girando, scoverete anche quello. In caso contrario, potete fare incetta di dorayaki nei minimarket che affollano ogni città. Si tratta di pancake farciti di marmellata di fagioli rossi (azuki). Io ne ero già innamorata prima ancora di partire e subito dopo aver visto “Le ricette della signora Toku” (film delizioso), e non ho saputo resistere alla tentazione di mangiarne almeno uno al giorno.

luisona giapponese
luisona giapponese

Nei bar, ma soprattutto nei ristoranti, troverete gente che fuma a fianco a voi. È strano ma… concesso. È invece vietato fumare negli spazi aperti e pubblici, quindi ad esempio per strada se non in appositi spazi segnalati (sono pochissimi e disposti in maniera strampalata). Ma si è liberi di fumare nei ristoranti (che appunto sono piccolini, quindi…) e in mini-localetti simili ai nostri bar. Troverete poi asfittiche smoking room nei treni di lusso, in qualche albergo e nei grandi magazzini, dove noterete molte persone fumare anche due sigarette di seguito. L’unica regola che ho capito ma non compreso, in Giappone, è proprio quella sul fumo.

smoking area vista torre (Tokyo)
smoking area vista torre (Tokyo)
smooking room in stazione
smooking room in stazione
smoking area in treno
smoking room in treno
smoking area in shopping center
smoking room in shopping center

Altra regola, arcinota, in Giappone è quella legata alle calzature. Prima di partire, pescate dall’armadio i calzini più simpatici che avete, perché si noteranno più delle vostre scarpe, che dovrete lasciar fuori da alcuni locali (quelli in cui si mangia seduti per terra), dagli appartamenti (anche se li prendete in affitto per qualche giorno), dalle stanze d’albergo, e dai templi.

calzetti
calzetti

Non vi preoccupate: nessuno ruberà le vostre preziosissime scarpe. Altra meravigliosa bellezza del Giappone: vi sentirete più sicuri che dentro casa vostra. Sempre. E ovunque: per strada, in metro, ovunque voi siate non percepirete il minimo pericolo.

Altra meraviglia del Giappone: la pulizia (che si abbina benissimo all’ordine). Troverete squadre di signorine schierate davanti ai treni per pulirli prima che voi saliate, e altre ancora a nettare i corrimani delle scale mobili nelle stazioni. I bagni pubblici sono lindi e quasi sempre forniti di spray per disinfettare in autonomia la tavoletta del wc (oltre che di carta igienica).

seat cleaner
seat cleaner

I bagni sono piccoli ovunque ma più che essenziali. Per non sprecare lo spazio che non c’è, come pure l’acqua, troverete wc con mini-lavandini incorporati sopra (l’acqua con cui vi laverete le mani servirà poi a sciacquare il gabinetto).

wc con lavandino
wc con lavandino
pulsantiera completa wc
wc super accessoriato

Tra i mille pulsantini (quelli per il bidet ci sono praticamente sempre) che scoprirete in bagno, ce n’è uno particolarmente curioso: riproduce il suono dell’acqua che scende (e serve a coprire rumori “sconvenienti”).

rumore di scarico wc
rumore di scarico wc

Torniamo a più alti discorsi. Avevamo due settimane scarse di viaggio. E abbiamo scelto di dedicare la maggior parte dei giorni a Tokyo e Kyoto.

skyline dei giardini del Palazzo Imperiale di Tokyo
giardini e grattacieli (Tokyo)

Siamo però riusciti a inserire qualche deviazione. La migliore del nostro itinerario è stata quella di Naoshima, isoletta convertita all’arte, in cui rilassarsi tra mare, fiori e istallazioni artistiche. L’ansia di vedere tutto e in fretta, sentita come urgenza nelle grandi città, si stempera passeggiando tra i vicoletti di quest’isola rigogliosissima e pacifica. Non mancate di visitare il Chicu Art Museum: la bellezza vertiginosa di questo luogo (non fotografabile) vi lascerà senza fiato.

aranci (Naoshima)
aranci (Naoshima)
baretto (Naoshima)
baretto (Naoshima)
benesse house (Naoshima)
benesse house (Naoshima)
benesse house tunnel (Naoshima)
benesse house tunnel (Naoshima)
cigni in giardino (Naoshima)
cigni in giardino (Naoshima)
come in un Monet (Naoshima)
Chicu Garden (Naoshima)
peonie rosa (Naoshima)
peonie rosa (Naoshima)
sfere (Naoshima)
sfere (Naoshima)
la zucca gialla (Naoshima)
la zucca gialla (Naoshima)
torii al mare e all'orizzonte (Naoshima)
torii al mare e all’orizzonte (Naoshima)

Un’altra tappa che abbiamo fatto e che vi consiglio di inserire nel viaggio (basta una mezza giornata) è Hiroshima. Non tanto per la bellezza della città, quanto per un ritorno al passato tragico della nostra storia. Ricordare può far male, ma è necessario.

Hiroshima
Hiroshima
quel che resta di Hiroshima
quel che resta di Hiroshima
Hiroshima (interno museo)
Hiroshima (interno museo)
triciclo (quel che resta dei giochi) Hiroshima
triciclo (quel che resta dei giochi) Hiroshima
messaggio di Obama (Hiroshima)
messaggio di Obama (Hiroshima)

Kyoto, più che Tokyo, vi offrirà tracce della tradizione giapponese. Tra templi e torii, vi immergerete nel loro misticismo e in un’architettura tanto diversa dalla nostra. Il periodo del sakura non è il migliore per visitare i loro siti turistici, vista l’esplosione di gente con il vostro stesso interesse. Ma con un po’ di pazienza, riuscirete a vedere quasi tutto quel che desiderate. Tra i santuari che ci hanno colpito di più c’è quello di Fushimi-Inari, dedicato a gli dei protettori del riso e del sake, e caratterizzato da una lunghissima galleria di torii arancioni immersa nel bosco.

ciliegi e templi con sole (Kyoto)
ciliegi e templi con sole (Kyoto)
camminata torii rossi (Kyoto)
camminata sotto i torii (Fushimi-Inari, Kyoto)
torii rossi (Kyoto)
torii arancio (Kyoto)
torii sfumature d'arancio (Kyoto)
sfumature d’arancio (Kyoto)
nuvole e templi
nuvole e templi (Kyoto)
tempio con lanterne (Kyoto)
templi e lanterne (Kyoto)
templi e salici (Kyoto)
templi e salici (Kyoto)

 

tempi (Kyoto)
templi e turisti (Kyoto)
biglietti della speranza (Kyoto)
omikuji (oracoli cartacei) a Kyoto
ema (tavolette dei desideri) a Tokyo
ema (tavolette dei desideri) a Tokyo
lanterne (Kyoto)
lanterne (Kyoto)
armate di terracotta mignon (Kyoto)
armate di terracotta mignon (Kyoto)
kimoni (Kyoto)
armate di donne con kimono (Kyoto)

Assieme a monumenti, buon cibo, ordine e cortesia, in questo viaggio potrete trarre piacere da un’altra eccellenza giapponese. La natura.

davanti al Palazzo Imperiale di Tokyo
alberi davanti al Palazzo Imperiale di Tokyo

Scoprirete che non è tutto cemento quello che sovrasta le strade. Potrebbe capitarvi, come è successo a noi, di trovare un vivaio in cima a un grande magazzino, o magnolie in fiore nelle strade meno eleganti della città. E poi orchidee, di tutti i tipi, nei vasi davanti ai portoni di casa.

piante grasse
piante grasse
fiorellini bianchi
nuvole di fiorellini bianchi
magnolie
magnolie
magnolie
ancora magnolie
camelie
camelie
viole
viole
margherite?
camomille
fiori in rete
narcisi in rete
fiori in bambù
narcisi in bambù
Arashiyma
bosco di bambù di Arashiyama
cielo di Arashiyama
cielo di Arashiyama

Se avete voglia di godere a pieno dei colori della primavera e di sottrarvi a strade e palazzi, non rinunciate a un picnic al Giardino botanico di Kyoto.

giardino botanico di Kyoto
giardino botanico di Kyoto
fiori e kimono e ombrellino (al Giardino botanico di Kyoto)
fiori e kimono e ombrellino (al Giardino botanico di Kyoto)

L’hanami è un carnevale di fiori diffuso in ogni dove. V’imbatterete in riferimenti alla fioritura dei ciliegi ovunque. L’attesa del loro sbocciare, che avvolge le città in nuvola rosa e bianca, è febbricitante. Ancor prima che i fiori si aprano, si allestiscono pranzi e cene nei parchi cittadini per l’hanami, ci si fotografa tutti sotto i primi rami fioriti, si acquistano fazzoletti e tovaglie decorate con fiorellini dai petali incisi. Quando poi i fiori sbocciano, vedrete giapponesi ebbri e felici come ragazzini dopo il loro primo calice di vino. Si faranno più socievoli e (pare impossibile) ancora più gentili.

cherry blossom
cherry blossom
reportage ciliegi (Kyoto)
reportage ciliegi (Kyoto)
bonsai di ciliegio
bonsai di ciliegio
fiori di ciliegio e messaggi
fiori di ciliegio e messaggi
waiting sakura (Ueno - Tokyo)
waiting hanami (Ueno – Tokyo)
hanami (Tokyo - Ueno)
hanami (Tokyo – Ueno)
hanami by night (Ueno - Tokyo)
hanami by night (Ueno – Tokyo)
fiori e lanterne (Ueno - Tokyo)
fiori e lanterne (Ueno – Tokyo)

Io tornerei domani, in Giappone. Ma non posso. Posso invece consigliarlo a chi ha voglia di scoprire una realtà diversa dalla nostra. E tanta gentilezza diffusa, un tonico davvero eccellente contro le rughe dell’inciviltà.

in viaggio
in viaggio

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