Category: FOOD

Cucinando con Chiara

Chiara Maci foto di Gianmarco Chieregato (© Gianmarco Chieregato)
Chiara Maci foto di Gianmarco Chieregato (© Gianmarco Chieregato)

Sabato, mentre io sarò al Dall’Ara a scrivere, Chiara Maci si tratterrà in città per uno show cooking aperto a tutti. In un’ora, la food blogger, bolognese d’adozione, si cimenterà nella creazione di un piatto, che i presenti potranno degustare. (more…)

Pausa pranzo al Sana

Sana2014
Sana2014

Le ricette della prevenzione, poi il Sana e infine il calcio. Prima di scrivere di pallone, questa mattina ho fatto un salto in via Petroni da Alce Nero Berberè (una delle migliori pizzerie della città e un comodo punto vendita per acquistare i prodotti dell’azienda bolognese Alce Nero), per poi dedicare la pausa pranzo al Sana. Il salone del biologico e del naturale chiude domani, martedì 9 settembre. Per chi non potesse visitarlo, ecco qualche immagine dal mio giretto di oggi. (more…)

Un firmamento di donne chef sotto il cielo di Bologna. Ecco i loro piatti (segreti) nella serata di Alma Graduate

il piatto Elisabeth Probst
il piatto Elisabeth Probst

 

Oltre venti chef donne tutte assieme. Un firmamento di stelle della cucina sotto il cielo di Bologna. Hanno brillato ieri sera, in occasione della graduation di 372 studenti master e della reunion degli alumni di Alma Graduate. La performance collettiva è andata in scena a Villa Guastavillani, sui colli cittadini. Hanno lasciato tutti entusiasti. Guardare per credere… (more…)

Notte Rosa, i locali giusti per un menu total pink

Notte rosa (foto di Giorgio Salvatori)
Notte Rosa (foto di Giorgio Salvatori)

Tutte le sfumature del rosa, in un appuntamento artistico, danzereccio, romantico e pure gourmet: il capodanno dell’estate.

Anche per un menu total pink, ci si può accomodare ai tavoli della Notte Rosa, venerdì prossimo in Riviera. Tutto si veste di rosa in Romagna, dalla prima colazione all’ultimo drink. Ecco i locali giusti per un tour colorato e gustoso. E ovviamente total pink.   (more…)

Il derby del tortellino e quelle (belle) partite sulla via Emilia

derby del tortellino
derby del tortellino

Mentre tornavo da Modena, a fari accesi nella notte (ché poi Battisti ci ha insegnato qualcosa…), mi sono sorpresa a ricordare le infinite volte che ho percorso la via Emilia tra Modena e Bologna inseguendo un pallone.  Prima del ponte volta a destra, a quell’incrocio gira a sinistra. Non c’era navigatore ad indicarti la via, solo le dritte di chi era già stato in quei piccoli impianti dai campi spelacchiati di periferia, dove il Bologna sfidava squadre di prima categoria e promozione, per testarsi in vista dei match di campionato. Amichevoli senza valore, ma c’era una serenità tale dentro e intorno alla squadra da renderle anche divertenti.

Ieri tornavo in città da una partita diversa. All’Accademia Militare di Modena si era svolta la gara di ritorno del derby del tortellino. Bologna ha vinto anche in trasferta. Dopo il successo casalingo con i tortellini di Lucia Antonelli (Taverna del cacciatore di Castiglione dei Pepoli), la squadra bolognese ha battuto Modena con quelli di Ivan Poletti della Cantina Bentivoglio. (more…)

La crostata della domenica

crostata della domenica
crostata della domenica

Ho sempre pensato che una mente così poco matematica come la mia non potesse avere successo con i dolci. La prova tangibile di questa spiccata idiosincrasia per calcoli e tempi da rispettare l’ho avuta con tutte le crostate che negli anni ho tentato di sfornare: cattedrali di burro nel deserto del gusto. Ma se ti invitano a un pranzo fuori porta (qui, a Bologna, per pranzo fuori porta s’intende una mangiata sui colli, che siano i primi, quelli di Cremonini e la sua vespa special o quelli dove Gianni Morandi andava a bottega, poco importa), non puoi presentarti sempre con la tua torta di mele. E’ come il 4-4-2 nel calcio: classico, vincente, comodo… ma alla lunga che noia! (more…)

Parmesan e i suoi fratelli: l’italian food a NYC

Beef Bologna
Beef Bologna

A New York potreste serenamente mettervi ai fornelli e cucinare il piatto più italiano che conoscete. Le materie prime si trovano con facilità e sono pure di primissima scelta e di alta qualità. Curiosando tra vetrine e scaffali dei supermercati cittadini, si incappa però di tanto in tanto in prodotti che di italiano hanno giusto il nome. E non parliamo dei sughi pronti di Lida Bastianich e di Mario Batali. Ma del parmesan, simbolo del taroccamento contro il quale da anni (ma senza troppa fortuna fortuna) l’Italia si scaglia, e dei suoi fratelli. Non c’è solo il finto parmigiano, ma anche altri prodotti che strizzano l’occhio a Belpaese nel nome, ma che d’italiano non hanno nulla. A partire dalla Bologna beef. Ecco alcune contaminazioni (più o meno indovinate) da scaffale.  (more…)