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Il romantico bar sport del Picchi e qualche consiglio per mangiar bene a Livorno

Livorno-Bologna
Livorno-Bologna

Ci sono stadi che vanno visti almeno una volta nella vita (professionale). Uno che ricordavo con nostalgia e in cui sono tornata con grande gioia è il Picchi di Livorno. Per chi fa il mio mestiere non è comodissimo: la tribuna stampa è un alveare angusto, dove se per caso sei un po’ abbondantello di pancia (o semplicemente come me hai una mega borsa) fatichi ad entrare e devi dimenticarti gli schermi dove rivedere le azioni clou in replay. Almeno il campo è a ridosso degli spalti e non servono dieci decimi per capire chi segna o chi invece cicca il pallone. Ma in suo tesoro è sepolto sotto la tribuna. Al Picchi c’è il bar più romantico della serie B (ma anche della serie A) del nostro calcio. (more…)

Da Pastis a lezione di gin, vodka, vino e … vita

via Belvedere
via Belvedere

Via Belvedere, assieme al Pratello e vicolo Ranocchi, è una delle strade che preferisco per un aperitivo lungo di chiacchiere. D’estate è una meraviglia, con i tavolini all’aperto e i concertini che allietano le serate tra il Mercato delle Erbe e via San Gervasio. Sono tanti i locali che uniscono forze e filosofia per rendere questo angolo di vecchia Bologna uno dei luoghi più piacevoli di una movida dall’anima conviviale tipica della città. Quando il clima lo permette, ci si può sedere a un tavolo, ordinare una bottiglia e magari mangiarsi un cartoccio acquistato al mercato, come accade nella mia amata Osteria del Sole nel Quadrilatero.

Mercoledì sera sono tornata per la terza volta in uno dei locali che hanno aperto da poco in via Belvedere: si chiama Pastis, in onore dell’aperitivo francese a base di anice amato dal proprietario (io detesto l’anice ma è un problema mio, mi sa). (more…)

La pizza di Totò

Pizzeria da Totò
Pizzeria da Totò

Tra i porti in cui attracco sempre volentieri a Bologna, soprattutto in quelle giornate che si allungano fino a sfociare nella notte e ti sfiancano lasciandoti un mix di adrenalina e stanchezza nelle vene, c’è Totò. E’ aperto sempre (domenica compresa, idem a pranzo). E ti accoglie anche la sera tardi, anche quelle sere dei match in notturna, quelle in cui tra partita, pagelle e spogliatoi si esce tutti dal Dall’Ara che è già domani.

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La rivoluzione (buona) degli armadi

nell'armadio
nell’armadio

Nonostante le bugie che mi racconto convincendomi che potrò bermi un bicchiere en plein air al Pratello per settimane e settimane ancora, l’autunno è arrivato. Se c’è un compito antipatico per il tempo che porta via ad attività ben più interessanti, e che deve essere eseguito in questi giorni, è il cambio degli armadi. Solitamente lo procrastino all’infinito, fino a quando copricostumi e canottierine diventano obsoleti anche per riassettare casa. Questa volta i compiti li ho fatti per tempo, come una brava scolaretta, senza aspettare la campanella del primo giorno di scuola. Ma ho cambiato strategia. Ho rivoluzionato tutto: buona parte dei miei abiti non c’è più. Li ho regalati. Idem per le scarpe. Via. Quando mi sono liberata dal sovrappiù di vestiti mi sono sentita leggerissima e di un umore meraviglioso. Per questo lo scrivo qui. Per darvi un consiglio – fatelo, anche in maniera meno drastica della mia, ma fatelo – e qualche indirizzo utile per seguire le mie orme (se vorrete). (more…)

Da Max Mara con Csaba dalla Zorza

Csaba Dalla Zorza
Csaba Dalla Zorza

In una giornata uggiosa, un raggio di sole. Lo ha portato Vicky, un vulcano di donna. Con lei e Alessandro siamo stati da Max Mara che, in occasione del re-opening della boutique di Bologna, ha dato un cocktail presentando la nuova collezione autunno/inverno. E’ stata invitata Csaba dalla Zorza, food writer specializzata in cucina mediterranea ed esperta del ricevere e del savoir vivre contemporaneo. (more…)

In giuria a “Italy Ascot”: pomeriggio tra cappelli, velette e cavalli

Lady Italy Ascot
Lady Italy Ascot

Non siamo in Inghilterra, ma anche nella nostra città si è svolto un Royal (ma Italy) Ascot. Strizzando l’occhio alla nota competizione ippica che ogni anno vede gareggiare cavalli e sfilare bizzarri cappellini nell’Ippodromo di Ascot (il più atteso e fotografato è sempre quello della Regina Elisabetta), è stata organizzata una gara all’Ippodromo di Bologna per decretare le mise più originali di fanciulle e fanciulli graziosamente vestiti. Per le lady, in premio, c’era un cappello offerto da Doria 1950, Handmade Passion, dove domani andrò a curiosare per la prossima uscita di Dress Code. Ah, dimenticavo, io ero in giuria… (more…)