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Parmesan e i suoi fratelli: l’italian food a NYC

Beef Bologna
Beef Bologna

A New York potreste serenamente mettervi ai fornelli e cucinare il piatto più italiano che conoscete. Le materie prime si trovano con facilità e sono pure di primissima scelta e di alta qualità. Curiosando tra vetrine e scaffali dei supermercati cittadini, si incappa però di tanto in tanto in prodotti che di italiano hanno giusto il nome. E non parliamo dei sughi pronti di Lida Bastianich e di Mario Batali. Ma del parmesan, simbolo del taroccamento contro il quale da anni (ma senza troppa fortuna fortuna) l’Italia si scaglia, e dei suoi fratelli. Non c’è solo il finto parmigiano, ma anche altri prodotti che strizzano l’occhio a Belpaese nel nome, ma che d’italiano non hanno nulla. A partire dalla Bologna beef. Ecco alcune contaminazioni (più o meno indovinate) da scaffale.  (more…)

Viaggio nel mondo di Eataly New York… con finale (di lasagne) a sorpresa

lasagne Eataly
lasagne Eataly

Se Eatalyworld, Fico per chi preferisce, sarà un successo lo scopriremo solo vivendo. Lo speriamo per la città, Bologna, che sta investendo denari ed energie in questo immenso progetto. A New York non potevamo ovviamente esimerci dal ficcare il naso nel tempio del cibo made in Italy, entrando da Eataly sulla quinta strada. Curiosando tra gli scaffali e ordinando un piatto di lasagne bolognesi. (more…)

Trasferta a Verona, tre indirizzi da segnarsi

in osteria
in osteria

Ci sono partite che sarebbe meglio dimenticare. Tipo quelle attentano alle virtù del gioco più bello del mondo. Tipo l’ultima del Bologna contro il Chievo. Ma se segui il Bologna per lavoro, e sei nato sul finire degli anni Settanta, di partite del genere ne hai già viste a iosa. E ne hai già scritto infinite volte. Te ne sei fatto una ragione, insomma. Lo spirito di sopravvivenza ti porta però a trovare qualcosa di bello, che riesca almeno in parte a ritoccare il ricordo di quel censurabile match, photoshoppando tutte le brutture viste in campo. Da Verona, oltre a due gol di Paloschi e la rete di Rigoni, e la violenza fatta al gioco più bello del mondo da parte dei rossoblù, mi sono riportata a Bologna tre indirizzi utili per la prossima trasferta nella città di Giulietta. Un’osteria, una gelateria e una pizzeria. (more…)

Banco 32, una cucina e tre storie d’amore

Banco 32 (insegna) - foto di Massimo Paolone
Banco 32 (insegna) – foto di Massimo Paolone

In attesa che torni a vivere il Mercato di Mezzo (l’inaugurazione è prevista per il 3 aprile), c’è un altro tempio del cibo cittadino che è tornato a splendere: il Mercato delle Erbe, mercato coperto tra via Ugo Bassi e via Belvedere. Gli ultimi, in ordine di tempo, ad aver dato una verniciata di fresco al vecchio distretto del food bolognese sono Paola, Lionel e Maurice. Si sono inventati Banco 32, la cucina del mercato. (more…)

Menu in braille e cene al buio: apre a Bologna L’Altro Spazio

L'Altro Spazio
L’Altro Spazio

Si chiama L’Altro Spazio e inaugura domani alle 19. Nel logo ci sono piccoli punti rossi. E’ la lettera “a” in braille. Rappresenta l’inizio dell’alfabeto, l’inizio della comunicazione. Sarà una comunicazione particolare, quella che mescolerà i clienti e i gestori di questo nuovo spazio per pranzi, aperitivi e cene. E’ il primo locale a misura di non vedenti e sordo-ciechi. E si accomoda nelle sale dello storico Chez Baker, in via Polese 7/B a Bologna. (more…)

Macarons, anche i pasticcini parlano francese a Bologna

sfumature di macarons
sfumature di macarons

Bologna si scopre sempre più francese. Dalle boutique alle friperie, dai locali che servono esclusivamente bollicine d’Oltralpe a quelli che ci associano anche formaggi morbidi come il suono dei loro nomi, passando per i nuovi bistrot come “Via con me” in via San Gervasio, fresco d’apertura: la ville parle français. In fondo almeno la metà dei bolognesi sostiene di poter sfoggiare il proprio dialetto in Francia ed essere compresa al pari di un madrelingua, quindi dovrebbe essere un’evoluzione del tutto naturale.

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Identità golose a Milano: piatto unico con Cracco, Warhol e il Churry

Andy Warhol by Jorgen Leth
Andy Warhol by Jorgen Leth

Si possono unire cibo, calcio e cultura in un’unica giornata? La risposta è ovviamente sì. Certo, la giornata in questione non sarà delle più tranquille, ma se avete fame di stimoli, non sentirete la stanchezza. O meglio: l’accuserete solo una volta imboccata l’A1, per tornare a casa. Domenica a Milano c’era “Identità golose”, domenica giocava il Bologna, domenica la Triennale restava aperta fino alle 22 e ospitava la “follia pratica” di Piero Fornasetti, oltre a “Gola” della Fondazione Marino Golinelli e a “B/Reflected” di Max&Douglas. (more…)